venerdì 27 novembre 2009

Il resoconto del Consiglio del 26 novembre. Su una delibera in materia urbanistica Savazzi si assenta in Giunta e si astiene in consiglio. Perché?

È stato un Consiglio Comunale relativamente veloce e senza particolari colpi di scena quello del 26 novembre. All'ordine del giorno c'erano 11 punti, cinque dei quali dedicati alle interpellanze presentate dai Consiglieri di "Lesa nel Cuore". Il primo punto, dedicato alla lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente è volato via in un attimo. Approvato all'unanimità senza necessità di riletture né di puntualizzazioni. I consiglieri di Lesa nel Cuore hanno poi votato contro l'Assestamento del Bilancio di Previsione perché, come ha ribadito il capogruppo Lucini, «...il Bilancio è l'atto fondamentale su cui si regge la maggioranza, è figlio del suo programma e come tale rappresenta una sorta di voto di fiducia. Lo stesso vale per tutte le modificazioni aggiuntive. Quella proposta, peraltro, è figlia di un Bilancio approvato da un Consiglio Comunale diverso da quello attuale e di cui non facevamo neppure parte. Avremo modo di misurarci nel merito quando presenterete il primo bilancio vero di questo mandato amministrativo...».
Pollice verso di Lesa nel Cuore anche sul terzo punto all'Ordine del Giorno con il quale la maggioranza ha prorogato il contratto di Concessione del Servizio di Distribuzione Gas alla ditta Italgas per altri tre anni, fino al 2012, cioè per il periodo massimo consentito dalla Legge. Lesa nel Cuore, motivando il suo voto contrario ha fatto presente che «...scegliere di portare in Consiglio Comunale la decisione di proroga per quelli che potremmo chiamare "motivi di forza maggiore" un contratto in scadenza il 31 dicembre 2009, cioè tra poco più di un mese significa nei fatti mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Nel merito non si contesta la legittimità della decisione quanto il fatto che essa rappresenta, nei fatti, un bel "regalo" al concessionario». Sono state poi contestate le stesse motivazioni contenute nella delibera illustrata al Consiglio dall'Assessore Savazzi. Lucini ha ricordato che «È pretestuoso dire che in caso non rinnovo del contratto prima della scadenza si sarebbe interrotta la fornitura del gas al paese perché tutti qui sappiamo che non è vero. È poi pericoloso affermare in una delibera che organizzare l'appalto sarebbe troppo macchinoso e darebbe luogo a contenziosi infiniti. Il segnale che ne deriva è che i meccanismi di garanzia e di trasparenza e anche di legalità stabiliti dalle legislazione in materia di appalti sono una sorta di "impiccio". Non voterei mai una delibera così...».
Il quarto punto all'ordine del giorno prevede l'adozione di una variante "puntuale", cioè dedicata a un ambito ristretto, del Piano Regolatore per consentire ai proprietari di un immobile (sito in località "Mott" a Solcio) fatiscente, abbandonato e non servito da alcun collegamento viario di recuperarne la volumetria spostandola in un luogo più accessibile della loro proprietà attraverso la presentazione di un apposito Piano di Edilizia Convenzionata. Lesa nel Cuore rileva la correttezza della procedura scelta e decide di astenersi perché «i singoli atti corretti non cambiano la natura di un'impostazione urbanistica quale quella dell'amministrazione Grignoli, tesa ad allargare a dismisura l'edificazione sul territorio comunale». Nel corso del dibattito Lucini chiede anche ragione del fatto che a verbale della delibera di Giunta dedicata a quest'argomento venga fatto notare che «..si assenta l'assessore Savazzi». Perché mai, visto che secondo quanto dichiarato dallo stesso Sindaco non c'è incompatibilità alcuna tra il suo ruolo professionale e la sua carica? Il Sindaco risponde serafico che «Era uscito per prendere un caffé...». Per la verità ci sarebbe poco da ridere visto il persistere di una situazione estremamente ambigui, confermata anche dall'astensione dello stesso assessore nella votazione del Consiglio...
All'unanimità è stato approvato il quinto punto all'Ordine del Giorno, con il quale si modifica a favore dei piccoli comuni, il riparto delle spese per la gestione associata tra vari Comuni dello "Sportello unico per le attività produttive".
Si è quindi passati all'esame delle interpellanze presentate dai consiglieri di Lesa nel Cuore.
Sulla prima, dedicata alla situazione del dissesto idrogeologico sul nostro territorio, (http://lesanelcuore.blogspot.com/2009/11/come-sta-il-territorio-di-lesa-lo.html) il Sindaco ha risposto con una lunga relazione nella quale si mescolavano gli allegati del Piano Regolatore e una serie di interventi messi in atto nel corso degli anni per contenere i rischi. Siamo a rischio? Sembra di no salvo... temporali.
Sulla seconda interpellanza, dedicata all'eliminazione della barriere architettoniche (http://lesanelcuore.blogspot.com/2009/10/che-cosa-si-fa-nel-comune-di-lesa-per.html) ha risposto l'Assessore Savazzi spiegando che la Giunta ha ben presente il problema cui fa fronte impegnandosi a prevedere già in fase di progettazione delle nuove opere l'adeguamento alle norme e provvedendo a eliminare progressivamente gli impedimenti nelle costruzioni e nelle strutture esistenti. Intervenendo per Lesa nel Cuore la consigliera Celestina Diana ha preso atto degli impegni rilevando però come a parere suo e del gruppo di cui fa parte proprio per affiancare lo sforzo dell'amministrazione sia necessaria la costituzione di un'apposita Commissione allargata a tutti i soggetti interessati. Ha poi rilevato come non sempre anche nelle nuove opere le scelte siano così razionali: «Cito per esempio il cimitero di Solcio nel quale lo scivolo per le carrozzelle finisce... nella ghiaia dei vialetti». A quest'ultima sollecitazione ha risposto il Sindaco impegnandosi in prima persona a risolvere il problema.
Rispondendo alla terza interpellanza sul trasporto pubblico (http://lesanelcuore.blogspot.com/2009/10/il-livello-del-trasporto-pubblico-lesa.html) il sindaco ha sostenuto la difficoltà per le Amministrazioni Locali di opporsi a scelte che vengono prese altrove e che spesso, come nel caso delle ferrovie, rispondono addirittura a logiche interregionali. «Serve un'azione più incisiva - ha replicato Tiziana Tozzi, consigliera di Lesa nel Cuore - magari collegandosi alle rivendicazioni del Comitati dei Pendolari. Resta poi aperta l'esigenza di garantire anche adeguati collegamenti interni al Comune soprattutto nelle frazioni collinari dove per esempio oggi i ragazzi che frequentano le scuole superiori sono costretti ad arrangiarsi...»
È toccato al capogruppo di maggioranza Enrico Minniti spiegare la contrarietà sua e del suo gruppo all'idea di registrare e rendere accessibili le sedute del Consiglio Comunale (http://lesanelcuore.blogspot.com/2009/10/perche-non-registrare-le-sedute-del.html) perché complicato, costoso e poco interessante. «Se è complicato e costoso fornitemi un registratore e ai collegamenti ci penso io!» ha risposto Gianni Lucini ricordando come quindici anni fa a parti inverse un'analoga richiesta dello stesso Minniti aveva trovato accoglienza positiva. Ha poi ricordato che le sedute sono pubbliche e chiunque può registrarle...
L'ultima interpellanza è stata quella sul degrado della stazione ferroviaria (http://lesanelcuore.blogspot.com/2009/11/quando-si-avviera-il-recupero-della.html). «Si vede che le interpellanze servono - ha esordito Celestina Diana illustrandone il contenuto - visto che dopo mesi abbiamo potuto constatare un intervento di pulizia del sottopassaggio e di alcune aree esterne!». «Sono state le Ferrovie e non noi!» ha replicato il sindaco Grignoli dichiarando l'impegno dell'Amministrazione Comunale a risolvere le questioni poste dall'opposizione anche se non sempre il rapporto con la società ferroviaria risulta facile. «Non importa chi sia stato - ha osservato la consigliera Diana - ma è evidente che l'intervento di ripulitura è arrivato dopo che la stampa ha dato notizia della nostra interpellanza. Continueremo su questa strada...»

giovedì 19 novembre 2009

Quanto è trasparente il Comune di Lesa?

Secondo quanto affermato in questi mesi da autorevoli esponenti del governo, a partire dall'ormai famoso Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta, il rapporto tra i cittadini e gli Enti Locali dovrebbe essere caratterizzato, oltre che dall'efficienza, da una grande trasparenza. È davvero così? A Lesa no. È sufficiente andare nel Municipio e soffermarsi a leggere gli atti pubblicati per scoprire che molte delibere di Giunta, nel rispetto della normativa vigente, si limitano a dare indirizzi generici e affidano a "determinazioni" successive la quantificazione delle spese e l'individuazione dei relativi destinatari. L'informazione e la trasparenza in gran parte dei casi si fermano qui perché delle "determinazioni" conseguenti, infatti, non c'è traccia alcuna. Il cittadino che volesse saperne di più dovrebbe chiedere di entrare in possesso dell'atto indicandolo in modo specifico (come si fa a chiedere in modo specifico un atto di cui non si conoscono né contenuti né riferimenti, salvo la delibera che l'ha generato?), pagare le spese di copia e in qualche caso dimostrare un reale interesse a conoscerlo. «In conclusione: se per i cittadini è difficile conoscere quel che accade nell'Amministrazione per gli operatori dell'informazione in qualche caso diventa impossibile. Provare per credere! Non parliamo poi del sito Internet del Comune di Lesa, la cui utilità e non soltanto dal punto di vista della trasparenza amministrativa è nulla». Con queste parole Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, annuncia la decisione del suo gruppo di presentare oggi un'interpellanza sull'argomento il cui testo recita:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Celestina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi
preso atto
dei costanti richiami del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione sulla necessità di rendere trasparente l'attività degli enti locali e in particolare del "Manifesto sulla trasparenza dell'Amministrazione Pubblica" presentato nel maggio 2009 nel quale si dice, tra l'altro che un’amministrazione è trasparente quando:
· adotta tutti i provvedimenti per garantire e rendere facile il diritto di accesso da parte del cittadino.
· individua e aggiorna periodicamente le categorie dei documenti sottratti all’accesso, comunicando i criteri della scelta
· pubblica nel proprio sito tutti gli atti che dispongono sulle proprie funzioni, obiettivi e procedimenti.
rileva
come , nonostante l'evoluzione normativa dalla legge n. 241 del 1990 alla legge n.15 del 2009, passando attraverso il codice dell’amministrazione digitale, ancora oggi nel Comune di Lesa, gli atti non siano consultabili attraverso Internet e alcuni di essi non vengano nemmeno affissi all'Albo;

rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- Se sia a conoscenza della situazione e dei riferimenti normativi;
- Con quale criterio si scelgono gli atti da affiggere e rendere disponibili all'albo pretorio e quelli da non affiggere e non rendere disponibili;
- In base a quale norma vengono operate le scelte di cui sopra;
- Se e quando gli atti del Comune di Lesa saranno disponibili ai cittadini sul Sito Internet del Comune stesso».

giovedì 12 novembre 2009

Come sta il territorio di Lesa? Lo chiediamo al Sindaco

«In questi giorni assistiamo a una serie di situazioni d'emergenza ambientale in varie parti d'Italia provocate dall'azione combinata del maltempo con l'incuria, il degrado e il dissesto idrogeologico. Da più parti si è rilevato come la prevenzione e una maggior cautela nell'utilizzo del territorio potrebbero evitare conseguenze che a volte assumono anche i contorni di vere e proprie tragedie. Il territorio di Lesa come sta? Da anni si conosce la fragilità geologica della zona collinare, evidenziata oltre che da ripetuti studi e rilievi, anche dalla costante presenza di piccoli cedimenti superficiali. Più di recente, però, si è assistito con maggior frequenza al ripetersi di situazioni d'emergenza, pur se non drammatiche, causate dagli eventi atmosferici. Per questa ragione noi del gruppo consiliare "Lesa nel cuore" riteniamo utile che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale sulla situazione complessiva del nostro territorio». Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, annuncia la decisione del suo gruppo di presentare oggi un'interpellanza sull'argomento il cui testo recita:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Celestina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi, anche alla luce dei recenti autorevoli richiami di varie istituzioni, a partire dal sottosegretario Guido Bertolaso, responsabile del Dipartimento della Protezione Civile sulla necessità di una maggior tutela del territorio per la prevenzione dei rischi di dissesto
rilevano
come già in occasione di recenti abbondanti precipitazioni, unite talvolta alla presenza di forte vento, il territorio del nostro Comune abbia evidenziato non poche criticità dal punto di vista dell’assetto idrogeologico. Ancora oggi, a distanza di mesi dagli ultimi eventi calamitosi, si notano situazioni critiche in varie aree come, per esempio, quella della Masseria Conturbia in località Case Sparse a Solcio di Lesa o in porzioni boscate della Valle dell’Erno e della collina in generale. Per questa ragione

rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- Quale sia lo stato del rischio idrogeologico del nostro territorio e, in particolare, quali siano le aree più critiche e soggette a rischio;
- Quali strumenti siano stati attivati per prevenire il rischio;
- Quali siano i provvedimenti precauzionali assunti a breve e a medio termine sia negli strumenti urbanistici che nelle concessioni amministrative che implichino l’uso del territorio
- Quali iniziative siano in atto o allo studio per risolvere in via definitiva i problemi
»

lunedì 9 novembre 2009

La pioggia non ci ha fermati. Grazie a tutti!

Tanta gente, un bel clima caldo e amichevole, serenità e chiacchiere: questo è stata la castagnata di “Lesa nel cuore” di sabato 7 e domenica 8. Neppure la pioggia, caduta pressoché ininterrotta da sabato sera e in qualche momento veramente abbondante, è riuscita a spegnere l’entusiasmo e la partecipazione. In fondo quel fuoco che neppure la pioggia ha spento perchè tutti si son fatti in quattro per trovare la soluzione più semplice e più adatta a coprirlo è il simbolo della nostra capacità di non far spegnere la nostra passione e la nostra voglia di fare. Grazie a tutti, a chi ha lavorato, a chi ha comperato e gustato le nostre castagne e le varie leccornie che facevano loro da contorno, a chi ci ha invitati ad andare avanti e anche a chi si è fermato soltanto per stare un po’ al caldo in compagnia. Grazie perchè tutti ci hanno regalato un ricordo in più.

giovedì 5 novembre 2009

Quando si avvierà il recupero della Stazione Ferroviaria di Lesa promesso in campagna elettorale?

«L'area della Stazione Ferroviaria di Lesa, così com'è non fa certo una bella impressione. Per questa ragione noi del gruppo consiliare di "Lesa nel Cuore" abbiamo deciso di evidenziare una situazione di degrado che, oltre a costituire un problema per chi deve utilizzare il trasporto ferroviario non "fa bene" neppure all'immagine del nostro bel paese. È molto deprimente l'immagine che si ha del paese arrivando con il treno, i marciapiedi privi di qualsiasi manutenzione, lo stabile fatiscente e inaccessibile, il sottopassaggio imbrattato e a volte ingombro di ogni genere di rifiuti dove talvolta appare un po' inquietante passare. In campagna elettorale entrambe le liste, la nostra e quella del Sindaco, avevano ipotizzato il recupero dell'area. Ora si tratta di mantenere le promesse. In ogni caso è però un dovere cercare una soluzione sia per offrire un'immagine diversa del paese al turista e al villeggiante che vengono a Lesa ma soprattutto per garantire una diversa qualità del servizio ai residenti che con il treno, ogni giorno, si recano al lavoro o a scuola....». Così Celestina Diana, consigliera comunale di "Lesa nel Cuore" annuncia la decisione del suo gruppo di presentare oggi un'interpellanza sull'argomento il cui testo recita:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Celestina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi
rilevano
come siano sotto gli occhi di tutti le condizioni fatiscenti dell'area della Stazione Ferroviaria, caratterizzata da un degrado che rischia di diventare irreversibile. Tale situazione è ancora più grave se si considera che proprio la stazione ferroviaria costituisce una sorta di biglietto da visita per un comune come il nostro che coltiva l'ambizione di diventare un polo d'attrazione turistica;

constatano
come nel corso degli anni più volte si sia ragionato sulla possibilità di un'acquisizione a vario titolo da parte del comune dell'immobile della vecchia stazione, dei magazzini e dell'area circostante per metterla al servizio di un serio progetto di riqualificazione;
evidenziano
che nelle ultime elezioni entrambe le liste che si sono confrontate avessero previs
to all'interno dei loro programmi interventi specifici in questa zona.

Per questa ragione rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- Quali provvedimenti intenda assumere nell'immediato per risolvere il problema;
- Quali siano le intenzioni dell'Amministrazione Comunale anche alla luce degli
impegni assunti in campagna elettorale»