venerdì 26 febbraio 2010

Esce il numero 4 di Lesa nel Cuore

Esce oggi il numero quattro del periodico "Lesa nel Cuore". Nei prossimi giorni verrà distribuito, come al solito, nelle case di tutti gli abitanti del Comune di Lesa. Il numero si apre con un editoriale del direttore Gianni Lucini sulla curiosa situazione per la quale il Sindaco Grignoli da un lato si lamenta delle interpellanze e delle mozioni dell'opposizione perché gli farebbero "perdere tempo" e dall'altro attinge a piene mani agli argomenti delle stesse. C'è anche la nascita di una nuova "rubrica" dedicata ai racconti dei bambini. Si allunga anche l'elenco degli “ospiti”, che ogni volta regalano un pezzo importante. Dopo la scrittrice Tiziana Regine e i giornalisti Alberto Toscano, Maria Paola Arbeia e Flavia Lo Nigro in questo numero il giornalista Eugenio Di Maio di "Tribuna Novarese" racconta come Lesa abbia un ruolo particolare nella sua vita. Come sempre il giornale regala una Lesa ricca di emozioni, colta e capace di vivere le proprie suggestioni senza chiudersi in se stessa. Mentre la redazione sta già lavorando al n° 5 i postini volontari cominciano la distribuzione....

mercoledì 24 febbraio 2010

A Lesa vado a scuola a piedi

I Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Gianni Lucini, Celestina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi, hanno presentato oggi una mozione per l’assunzione di iniziative tendenti a favorire l’abbandono dell’auto e dei mezzi di locomozione per i bambini che si recano a scuola chiedendo il voto del Consiglio Comunale. Il testo è il seguente:
«Il Consiglio Comunale di Lesa rileva che
- fin dalla metà degli anni Ottanta in Gran Bretagna è nato “I Walk to school”, un movimento che organizza iniziative tendenti a favorire l’abbandono dell’auto e dei mezzi di locomozione per i bambini che si recano a scuola;
-nel corso del tempo questa idea ha trovato sempre più spazio in tutto il continente europeo compresa l’Italia dove, a partire dal 1998, il movimento “Io vado a scuola a piedi” ha trovato sempre maggiori consensi assumendo in qualche caso il nome di “PiediBus”.
- negli ultimi anni grazie al movimento “I walk to school”, ottobre è diventato il mese mondiale della mobilità.
Osserva che
- gestire con autonomia il tragitto da casa a scuola e viceversa è una rilevante occasione formativa per le possibilità di socializzazione che offre e per lo stimolo alla capacità organizzativa dei bambini;
- da indagini recenti del CNR emerge che i bambini che vanno a scuola da soli acquisiscono una maggiore conoscenza dello spazio circostante, una maggiore sicurezza negli spostamenti e una maggiore stima di se stessi;
- nelle comunità più piccole risulta più facile ed efficace l’adozione di misure che possano limitare i rischi derivanti in primo luogo dalle automobili, dalla loro velocità o da eventuali situazioni e incontri a rischio.
Alla luce di queste considerazioni il Consiglio Comunale
- ritiene utile la realizzazione sul territorio di Lesa di un percorso didattico ed educativo tendente a favorire l’abbandono dell’auto e dei mezzi di locomozione per i bambini che si recano a scuola;
- invita Sindaco e Giunta ad assumere le determinazioni necessarie alla realizzazione di questo obiettivo».

giovedì 11 febbraio 2010

La storia di un paese è narrata anche dai nomi delle vie

«Chi è chiamato ad amministrare deve sempre riuscire a essere qualcosa di più di un "organizzatore delle risposte alle esigenze del momento". Se fosse così il suo impegno sarebbe sprecato. Non serva un passacarte in più nella macchina comunale. Ritengo invece che un amministratore debba vivere la sua esperienza sapendo in una prospettiva più lunga del tempo nel quale ricopre il suo ruolo. Senza capacità di sognare, di immaginare nuovi orizzonti, un paese si spegne pian piano. A sua volta il futuro non può esistere senza un passato, senza quella lunga narrazione della sua storia, delle ragioni e degli accadimenti che l'hanno portato a essere ciò che è ponendo le basi per ciò che diventerà. E la narrazione storica in un paese passa anche per i nomi delle sue vie, delle sue piazze e dei luoghi testimoni e protagonisti della memoria». Spiega così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, la decisione di presentare una mozione per sollecitare la formazione di una Commissione destinata a redigere una serie di nuove denominazioni di alcune vie e piazze allo scopo di adeguarne la "narrazione storica".
Il testo è il seguente:

«Il Consiglio Comunale di Lesa rileva che
- da secoli fin da quando hanno sostituito i numeri delle più antiche toponomastiche i nomi delle vie delle città e dei paesi hanno un po' il compito di tramandare pezzi di storia della comunità, ricordare persone o eventi significativi e tessere una sorta di rappresentazione delle evoluzioni storiche e culturali;
- proprio alla luce di queste considerazioni, la storia raccontata dal reticolo viario del Comune di Lesa sembra, con qualche piccola eccezione, fermarsi alla soglia degli anni Sessanta.
Per questa ragione il Consiglio Comunale,
- ritiene utile la formazione di un'apposita Commissione Consiliare, eventualmente affiancata da persone di provata competenza in materia storica e culturale, con il compito di redigere una serie di nuove denominazioni di alcune vie e piazze allo scopo di adeguarne la "narrazione storica";
- da' esplicito mandato a Sindaco e Giunta di predisporre l'apposito regolamento»
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mercoledì 3 febbraio 2010

Le telecamere non servono a riqualificare. Senza interventi specifici il degrado resta...

In più occasioni, rispondendo anche alle sollecitazioni provenienti dai cittadini e raccolte da Lesa nel Cuore, sia il Sindaco di Lesa che vari esponenti della sua Giunta hanno annunciato un'azione tesa al recupero e alla riqualificazione delle aree più degradate del territorio comunale utilizzando da un lato la sorveglianza come prevenzione e dall'altro provvedendo al recupero, anche ambientale di quelle stesse aree. Oggi, a distanza di qualche tempo dalle prese di posizione citate, la consigliera comunale Celestina Diana di Lesa nel Cuore rileva come «...a fronte della proliferazione di telecamere per la videosorveglianza del nostro territorio, gli interventi di ripulitura e riqualificazione delle aree interessate dall'installazione delle telecamere stesse tardino a partire». Aggiunge la Diana che «...se la videosorveglianza può dare una risposta alle necessità di prevenzione senza interventi mirati a ripulire e sistemare queste aree il problema del degrado rimane e tende ad aggravarsi...». Per questa ragione il Gruppo Consiliare di Lesa nel Cuore ha presentato oggi la seguente interpellanza:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Celestina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi
ricordano
come in più occasioni sia il Sindaco che la Giunta abbiano parlato di un'azione tesa al recupero e alla riqualificazione delle aree più degradate del territorio comunale utilizzando da un lato la sorveglianza come prevenzione e dall'altro provvedendo al recupero, anche ambientale di quelle stesse aree,
rilevano
come, a fronte della proliferazione di telecamere per la videosorveglianza del nostro territorio, gli interventi di ripulitura e riqualificazione delle aree interessate dall'installazione delle telecamere stesse tardino a partire. Per questa ragione
rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- Se esiste un piano di interventi di ripulitura, riqualificazione e risistemazione delle aree a rischio di degrado
- Quali siano le priorità dello stesso
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