venerdì 30 aprile 2010

«Noi nuove consigliere vorremmo maggior rispetto». Così si apre il n° 6 di Lesa nel Cuore

Esce oggi il numero sei del periodico "Lesa nel Cuore". A partire dal 2 maggio verrà distribuito, come al solito, nelle case di tutti gli abitanti del Comune di Lesa. Sulla prima pagina di questo numero, nel quale per la prima volta non compaiono articoli a firma del direttore Gianni Lucini, appare una dura presa di posizione di Tina Diana, Monica Rodi e Tiziana Tozzi le tre consigliere donne del gruppo di "Lesa nel Cuore" che chiedono maggior rispetto per il loro ruolo da parte della maggioranza «Siamo nuove e siamo donne. Ragioniamo con la nostra testa, non ci sentiamo manipolate e siamo orgogliose di far parte di un gruppo molto attivo e dinamico. A Sindaco e maggioranza chiediamo di rispettarci di più». Questo è il succo dell'articolo pubblicato sulla prima pagina del periodico. C'è poi il resoconto integrale del Consiglio Comunale e tanti contributi diversi di una Lesa ricca di emozioni, colta e capace di vivere le proprie suggestioni senza chiudersi in se stessa. Mentre la redazione sta già lavorando al n° 7 i postini volontari cominciano la distribuzione....

giovedì 22 aprile 2010

Che cosa ha intenzione di fare l'Amministrazione Comunale di Lesa per il Turismo?

Quale programma ha l'Amministrazione Comunale di Lesa per il Turismo? «Come già rilevato nel recente dibattito sul Bilancio abbiamo l'impressione che la Giunta Grignoli non abbia una visione strategica della propria attività. La sua azione sembra più orientata a vivacchiare giorno per giorno inseguendo i problemi piuttosto che cimentarsi in un vero e proprio programma di governo articolato sul lungo periodo». Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, illustra l'interpellanza presentata dal suo gruppo sulla politica turistica del Comune di Lesa. «Il turismo può diventare la base di gran parte delle attività economiche del nostro Comune. È un settore che può avere ancora momenti di ulteriore espansione se correttamente impostato e seguito. Dopo i periodi di grande recessione degli anni Settanta e Ottanta c’è stata la ripresa, frutto di un deciso cambiamento di rotta. Sull’onda del boom economico degli anni Cinquanta, infatti, anche negli anni successivi si credeva che dall’incremento del turismo stanziale potesse derivare una fonte più stabile di benessere per il Comune di Lesa. I fatti hanno dato torto a chi coltivava questo tipo di illusioni. Il turismo della “seconda casa” ha determinato una sottrazione di volume edificato alle necessità dei residenti, ha creato uno scompenso nella gestione dei servizi essenziali e ha creato un innalzamento del mercato immobiliare che sempre più risponde a logiche fuori dalla programmazione comunale. Oggi, qui come altrove, non ci sono dubbi sul fatto che occorra puntare sul rilancio di Lesa e del suo territorio come attrazione per un turismo più dinamico e non necessariamente stanziale con la collaborazione degli operatori turistici più attenti a cogliere gli aspetti innovativi. Occorre far crescere una coscienza della necessità del rilancio di iniziative turistiche e culturali non estemporanee, ma destinate a reggere nel tempo e a valorizzare il contesto storico, culturale e territoriale dei nostri luoghi». Per questa ragione con la sua interpellanza Lesa nel Cuore chiede al Sindaco quale sia l'impostazione generale dell’Amministrazione da lui presieduta sulla questione e su quali iniziative, con quali strutture e con quali risorse si articoli l'azione dell'Amministrazione nel settore turistico.

giovedì 15 aprile 2010

Occorre potenziare le strutture per la raccolta differenziata, a partire da un'area di stoccaggio per il verde

«Da tempo sia le aziende impegnate nelle manutenzioni del verde che i singoli cittadini si lamentano della mancanza di un'area di stoccaggio che consenta di conferire senza troppi problemi quantità anche rilevanti di materiale organico vegetale. Parallelamente, con l'avvicinarsi dell'estate e con l'aumento delle presenze degli abitanti delle seconde case nei giorni di fine settimana, si assiste alla domenica sera e al lunedì mattina al fenomeno, sempre più rilevante, di una sorta di "esposizione" di rifiuti differenziati destinati a essere raccolti nei giorni successivi. In qualche caso si può ipotizzare che, non avendo un luogo dove "esporli" o qualche vicino ai quali affidare i rifiuti differenziati, i cittadini interessati finiscano per non farsi parte diligente nella differenziazione stessa» Così Tiziana Tozzi, consigliera comunale di Lesa nel Cuore, illustra un'interpellanza presentata oggi dal suo gruppo nella quale dopo aver ricordato che l'impegno alla soluzione al primo di questi problemi, ciò quello del centro di raccolta e stoccaggio del verde, era presente in entrambi i programmi delle liste i cui rappresentanti siedono in Consiglio Comunale, si chiede al Sindaco se sia a conoscenza dei problemi evidenziati e quali iniziative siano in atto o allo studio per risolverli in via definitiva.

giovedì 8 aprile 2010

Il Pronto Soccorso di Arona interessa ancora a qualcuno?

«Nella zona del basso Lago Maggiore e di parte del Vergante nel corso degli anni si è sviluppato un movimento tendente a ottenere il potenziamento dei servizi di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Arona a fronte delle varie ipotesi di riduzione sostenute dalle Giunte Regionali che si sono succedute negli anni. L'azione ha raggiunto punti di grande intensità tanto che per qualche tempo al fianco del Comitato si sono schierate numerose amministrazioni comunali. Qualche anno fa sembrava di essere arrivati finalmente a una prima conclusione positiva della vicenda quando in seguito alla pressione combinata di Comitato ed Enti Locali il 15 dicembre 2003 la Regione Piemonte riconosceva l'acquisto di casa Bocchetta con una spesa di € 1.490.334,75 con lo scopo di ampliare l'ospedale e potenziare il Pronto Soccorso» Così la Consigliera Comunale di Lesa Monica Rodi racconta le ragioni che hanno portato lei e il suo gruppo Lesa nel Cuore a presentare un'interpellanza al Sindaco chiedendo quali iniziative e azioni ritenga utile assumere per affrontare il problema, eventualmente coinvolgendo anche il tutt'ora esistente Comitato "Salviamo il pronto soccorso", a fronte del fatto che il problema di un efficiente Pronto Soccorso in grado di coprire le esigenze della nostra zona resta ancora aperto visto che la casa Bocchetta non è ancora stata ristrutturata mentre l'enorme impiego di risorse impegnate sull'ospedale di Borgomanero non ha risolto il problema del Dipartimento d'emergenza (dove talvolta si fanno attese lunghissime) né quello delle urgenze chirurgiche.