giovedì 28 ottobre 2010

A che punto sono i lavori della Casa di Riposo “E. Lambertenghi” di Lesa?

Da tempo l’edificio della Casa di Riposo “E. Lambertenghi” di Lesa è interessato da lavori. L’avvio delle operazioni risale al 2008 e a tutt’oggi non è terminato. Racconta Tina Diana, consigliera comunale del gruppo di Lesa nel Cuore che «nel corso di una visita-sopralluogo avvenuta nel mese di luglio abbiamo notato come alcune persone che abitano la struttura manifestassero un evidente disagio». Oggi, a distanza di tre mesi dalla visita a due anni dall’inizio dei lavori il gruppo consiliare di Lesa nel Cuore ha deciso di presentare un’interpellanza sull’argomento. Il testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevano
come i lavori di ristrutturazione della struttura della Casa di Riposo “E. Lambertenghi” siano in corso ormai da molto tempo, visto che sono iniziati nel novembre 2008;
ricordano
che, dopo l’assegnazione dei primi sei appartamenti i lavori dovevano proseguire con il completamento di altri cinque alloggi e della parte al piano rialzato destinata all’ambulatorio medico e all’assistente sociale;
che durante una visita nel mese di luglio si è rilevata una evidente condizione di disagio a carico delle persone che abitano la struttura;
che proprio in quella occasione si è parlato anche con un tecnico il quale annunciava l’imminente inizio dei lavori per l’ascensore, peraltro intempestivi e fuori luogo in quel periodo prossimo alle ferie, perché avrebbero comportato la chiusura dell’unico pezzetto di giardino in uso agli ospiti.
Per queste ragioni rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- a che punto siano i lavori;
- quando partiranno i lavori dell’ascensore (previsto entro il 30 settembre);
- quando si prevede possano essere ultimati gli appartamenti restanti e se ci siano richieste;
- quando si prevede saranno ultimati gli ambulatori;
- quali siano le intenzioni della Giunta sui locali adibiti a casa alloggio»

lunedì 18 ottobre 2010

Il Consiglio Comunale di Lesa, su iniziativa di Lesa nel Cuore approva un ordine del Giorno per l'acqua pubblica

Tra i punti all’Ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale del 28 settembre ce n’era uno, presentato a maggio dal Gruppo Consigliare di Lesa nel Cuore nel quale si chiedeva l’assunzione di un impegno forte e ufficiale contro eventuali forme di privatizzazione dell’acqua. Dopo un’ampia discussione e partendo dalla comune dichiarazione che l’acqua è un bene pubblico è stato poi votato all’unanimità un Ordine del Giorno che, per quel che riguarda quanto di competenza del livello comunale dice: «Il Consiglio Comunale di Lesa dichiara che la proprietà delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile e si impegna a sostenere la gestione pubblica del servizio idrico integrato».

lunedì 4 ottobre 2010

A chi sono stati affidati i destini della Valle dell’Erno?

A Lesa il nutrito Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di martedì 28 settembre aveva all’ultimo punto le risposte del Sindaco Grignoli sulla vicenda della concessione alla Gator srl di Bologna dei diritti per la realizzazione di una centrale idroelettrica nella Valle dell’Erno sul nostro territorio.
In sostanza l’interrogazione chiedeva al Sindaco quale fosse l'impostazione generale dell’Amministrazione sulla questione, ma soprattutto se fosse a conoscenza di precedenti esperienze della Ditta Gator srl nel settore e quali. Mentre sugli altri punti l’argomentazione del Sindaco è stata diffusa, pur se opinabile e insufficiente, nessuna risposta è arrivata relativamente alla consistenza e alle esperienze della Ditta Gator. A una domanda specifica rivolta dal capogruppo di “Lesa nel Cuore” Gianni Lucini sull’argomento lo stesso Grignoli ha replicato, quasi insofferente, che lui non aveva alcuna informazione specifica da riferire. «Allora qualche informazione te la dò io», ha replicato il capogruppo di Lesa nel Cuore aggiungendo di riferire dati pervenuti da fonti ufficiali e facilmente consultabili, con un po’ di pazienza e voglia.
Questi i punti sollevati da Lucini:
1 – La Gator è una Società a Responsabilità Limitata con un unico socio. Il suo amministratore delegato si chiama Luca Torricelli. Il capitale sociale della società è di 20.000 euro.
2 – Il socio unico della Gator è la Belgiro, una società a responsabilità limitata sempre con un unico socio. Il suo amministratore delegato si chiama Ercole Torricelli. (Nel consiglio Lucini si chiede se i due siano parenti e Grignoli replica dicendo che sono padre e figlio).
3 – Entrambe le società hanno sede presso lo stesso, identico indirizzo.
4 – La Gator srl ha avuto, nelle nostre zone, la concessione per la realizzazione di tre centrali: “Erno-Lesa”, “Le Valli” e “S. Giovanni primo salto”.
5 – L’unica centrale per la quale sono effettivamente iniziati i lavori sembra sia la centrale Le Valli di Crodo, la cui costruzione avrebbe dovuto terminare entro il 24 dicembre 2005 e che invece ancora nel 2009 risultava non in funzione né in possesso di alcuna autorizzazione a esercitare la sua attività.
5 – Nel 2006 Gator tenta di vendere se stessa e l’intero pacchetto delle proprie tre centrali (Erno-Lesa compresa) alla società AET Idronord srl di Omegna.
6 – L’operazione di vendita non riesce anche perché nel frattempo in Svizzera un’inchiesta mette sotto accusa l’amministratore delegato della AET (Azienda Elettrica Ticinese), azionista della AET Idronord;
7 – Dagli atti dell’inchiesta emerge che nella proposta di vendita alla centrale Erno – Lesa era stato attribuito un valore di 2,4 milioni di Euro;
8 – In una memoria a difesa del proprio operato stilata dall’amministratore delegato dell’AET messo sotto inchiesta sembra emergere che il valore effettivo della produzione di energia elettrica sia inferiore a quanto dichiarato inizialmente negli atti
.

Lucini si riserva di approfondire ulteriormente la questione ma prima di terminare l’intervento chiede al Sindaco e alla Giunta: «A chi state dando la nostra Valle? A una ditta il cui capitale sociale è di 20.000 Euro? In che modo potrà coprire eventuali danni o risarcire la mancata realizzazione di qualche prescrizione?». Il sindaco Grignoli non risponde e, agitando il campanello, dichiara che, esauriti i punti all’ordine del giorno, la seduta è chiusa.