venerdì 23 dicembre 2011

AUGURI!

Auguri di Buone Feste a tutti!

sabato 17 dicembre 2011

Il 20 dicembre alle ore 18.00 Consiglio Comunale a Lesa

Il Consiglio Comunale di Lesa è stato convocato per le ore 18.00 di martedì 20 novembre. All’Ordine del Giorno ci sono i seguenti punti:


1 - Lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente


2 - Statuto Unione Comuni Collinari del Vergante – Modifiche ed integrazioni


3 – Trasferimento all’Unione dei Comuni Collinari del Vergante dei Servizi attinenti la Funzione 8 – viabilità


4 - Trasferimento all’Unione dei Comuni Collinari del Vergante dei Servizi attinenti la Funzione 10 – Settore Sociale


5 - Trasferimento all’Unione dei Comuni Collinari del Vergante dei Servizi attinenti la Funzione 4 – Istruzione


6 - Trasferimento all’Unione dei Comuni Collinari del Vergante dei Servizi attinenti la Funzione 8 – Polizia Locale


7 – Istituzione imposta di soggiorno – Esame e approvazione regolamento


8 - Approvazione Regolamento Comunale sull’occupazione del suolo pubblico mediante l’allestimento di dehors stagionali e continuativi


9 – Interpellanza di Lesa nel Cuore sulla Commissione del territorio

mercoledì 7 dicembre 2011

Un bilancio positivo, un appuntamento e un augurio

Da domani inizia la distribuzione del n° 22 del giornale Lesa nel Cuore. In prima pagina c'è un articolo della Presidente intitolato "Un bilancio positivo, un appuntamento e un augurio" che riportiamo integralmente: «Prima di tutto Buone Feste! Permettetemi un breve resoconto di fine anno e qualche annotazione personale: "Lesa nel Cuore" c'è, è ben viva! Il nostro giornale continua, è più arzillo che mai, e tutto questo soprattutto grazie ai molti Lesiani che ci seguono e ci sostengono fin dall'inizio. Abbiamo sempre sostenuto i Consiglieri dell'opposizione che hanno intrapreso per noi e con noi delle importanti battaglie civili.
Penso principalmente ai chiarimenti fondamentali richiesti ed "imposti" al Consiglio Comunale per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. Alla campagna di protezione e sorveglianza per la Valle dell'Erno. Alle interrogazioni sulla questione delle scorie nucleari della ex (?) Centrale di Ispra, alle pressioni per accelerare i lavori per la Casa di Riposo. E ancora a tutti gli altri interventi determinanti per il nostro territorio di cui abbiamo dato conto puntualmente su queste pagine. Ma "Lesa nel Cuore" ha fatto anche altro cercando di stabilire un più approfondito legame tra le Comunità. Nel mese di marzo ha organizzato una serata dedicata all'ambiente e alla questione dei consumi energetici: Bollette Leggere. Nel mese di maggio alcuni volontari hanno ripulito uno dei sentieri più caratteristici di Lesa "La Via dei Morti". Nel mese di giugno presso l'area attrezzata è stata organizzata con grande successo e affluenza di Lesiani e non, l'alborellata. Nel mese sempre di giugno presso il Circolo di Comnago è stata organizzata cena con musica jazz che ha visto la presenza di numerosi residenti.
Nel mese di luglio, nonostante le previsioni di pioggia, il Teatro "Mobile" per le strade di Solcio ha rappresentato davanti ad un pubblico numerosissimo ed attento "Le Leggende d'Acqua e di Terra". Nel mese di luglio Il Cuore Rock di Lesa ha presentato gruppi della nostra area e di Milano. Nel mese di novembre la nostra castagnata ha concluso una stagione veramente positiva. Alcune delle iniziative ci hanno aiutato a organizzarne altre, ma tutte hanno avuto sempre uno scopo ben preciso: occuparci di Lesa. Come scritto nello scorso numero del giornale, "Lesa nel Cuore" ha compiuto i suoi due anni di pubblicazione, e allora mi sono presa la briga di ripercorrerne alcuni titoli: "Vorremmo essere l'anima della nostra collettività", "Le interpellanze di Lesa nel Cuore servono ai cittadini come al sindaco", "Noi nuove consigliere vorremmo maggior rispetto" (e capperi se se lo sono meritato!), "La situazione delle spiagge...", "Difendiamo la Valle dell'Erno", "Il lavoro dell'opposizione" e altri insieme a tante storie di gente comune del lago, alle storie delle Associazioni, e alle storie di e per i bambini... Non è facile coordinare e pubblicare un giornale sul territorio a tante voci. Nessuno, neanche l'Amministrazione Comunale, riesce a farlo. Noi andiamo avanti e speriamo di continuare a ricevere sostegno e idee per la nostra comunità. Fatevi sentire e arrivate numerosi alla nostra prossima assemblea che convocheremo!
Luisa Valenziani Presidente di Lesa nel Cuore»

giovedì 1 dicembre 2011

Cronaca del Consiglio Comunale del 30 novembre

Si è acceso solo nel finale il Consiglio Comunale di Lesa del 30 novembre, convocato alle ore 21.00 (finalmente!). Dopo la lettura e l'approvazione dei verbali della seduta precedente viene rapidamente approvato anche il nuovo Regolamento Edilizio, che recepisce alcune modifiche introdotte dalle mutate indicazioni di legge e una serie di adeguamenti (calcolo delle distanze tra edifici, installazione di impianti d'energia solare, ecc.) già passati al vaglio dal Consiglio Comunale. L'intero gruppo consigliare di Lesa nel Cuore si astiene invece sui punti 3 e 4 dell'Ordine del Giorno che riguardavano variazioni e assestamenti del Bilancio. Il Sindaco Grignoli illustra poi la sua Proposta di Istituzione di una Commissione per la Revisione del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale. In sostanza, spiega Grignoli, siccome il capogruppo di Lesa nel Cuore Gianni Lucini ha chiesto di poter utilizzare l'impianto audiovisivo della sala consigliare per poter illustrare le sue argomentazioni in Consiglio Comunale si ritiene necessario stabilire delle regole per tale uso. Lucini replica dicendo di non avere obiezioni alla proposta ma di ritenere sostanzialmente inutile la costituzione di una Commissione visto che le nuove regole potrebbero essere discusse e approvate direttamente dal Consiglio. Il Sindaco accetta. La proposta di costituire una Commissione specifica viene ritirata e il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco di formulare una proposta di modifica e sottoporla poi al Consiglio Comunale stesso. Al punto successivo tocca a Enrico Minniti, capogruppo di maggioranza, rispondere alla richiesta avanzata da  Lesa nel Cuore di dar vita a una Commissione Consiliare «...con il compito di indicare l'utilizzo del Fondi CIPE per misure di compensazione destinate ai Comuni e alle Provincie che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare composta dal Sindaco o suo delegato, e da due Consiglieri Comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza». In sostanza Minniti dichiara il voto contrario della maggioranza nei confronti della proposta ritenendo che il criterio di partecipazione dell'opposizione sia già soddisfatto dall'impegno del Sindaco a convocare la Conferenza dei Capigruppo, già composta appunta dal Sindaco stesso più il capogruppo di maggioranza e quello di minoranza. Si passa quindi al voto e la proposta di costituzione della Commissione viene respinta a maggioranza. (http://www.lesanelcuore.com/2011/10/su-ispra-avevamo-ragione-lesa-ottiene-i.html) L'Assessore Savazzi si incarica poi di rispondere all'interpellanza presentata con la quale Lesa nel Cuore chiede perché il vecchio sentiero chiamato “Strada dei Morti” che collega la via delle Azalee con la strada Provinciale per Massino Visconti, ripulito e ripristinato l'8 maggio dai volontari di Lesa nel Cuore nei primi giorni di settembre, cioè a tre mesi esatti dalla ripulitura, l'antica "strada dei morti" non sia stata fatto oggetto di alcun  intervento di manutenzione con il risultato di essere tornata pressoché impercorribile. (http://www.lesanelcuore.com/2011/09/vanificato-il-lavoro-dei-volontari-che.html) Nella sua risposta Savazzi dichiara che la scarsità delle risorse a disposizione del Comune rende pressoché impossibile provvedere alla manutenzione degli oltre 25 chilometri di sentieri che caratterizzano il territorio del Comune di Lesa e che, proprio per non vanificare il lavoro delle associazioni e dei volontari, si sta pensando a favorire una sorta di "adozione" dei sentieri da parte delle Associazioni stesse. Gli replica la consigliera Tiziana Tozzi di Lesa nel Cuore auspicando un miglior coordinamento e una maggiore attenzione. Più complessa è la risposta del Vice Sindaco Bertolio alla richiesta di chiarimenti sulle famose cartella aggiuntive per la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) emesse e poi ritirate all'inizio dell'anno per evidenti vizi formali e sostanziali. (http://www.lesanelcuore.com/2011/10/come-e-finita-la-storia-delle-cartelle.html) Secondo quanto riferito i cittadini interessati sarebbero circa 600. A tutti è stato consentito di verificare e correggere gli errori e al Comune di Lesa l'errore non sarebbe costato nulla salvo 3.000 euro di spese postali. Di fronte all'obiezione della consigliera Celestina Diana di Lesa nel Cuore che fa presente come «...3.000 euro non sono noccioline, soprattutto in questi tempi...» il Sindaco assume l'impegno di riverificare anche questo onere con la ditta concessionaria. La penultima interpellanza riguarda la pulizia dei tombini di raccolta delle acque piovane. (http://www.lesanelcuore.com/2011/10/lesa-sistema-di-raccolta-delle-acque.html) L'Assessore Savazzi fa presente come l'Amministrazione stia facendo del suo meglio a fronte di una costante mancanza di risorse e come le recenti piogge non abbiano provocato particolari inconvenienti. Gli risponde il consigliere Mario Conterio di Lesa nel Cuore rilevando che ci si è mossi solo dopo e grazie alle sollecitazioni dell'opposizione e osservando che, in ogni caso, il lavoro non è terminato. L'ultima interpellanza riguarda la Valle dell'Erno. (http://www.lesanelcuore.com/2011/11/peggiorata-la-situazione-idrogeologica.html) Lesa nel Cuore chiede al sindaco quale sia la valutazione del Comune sul reale rischio idrogeologico della Valle dell'Erno, in particolare nelle aree di cantiere della ditta Gator, la titolare della concessione per la realizzazione della centralina idroelettrica; quali strumenti siano stati attivati per prevenire il rischio; quali siano i provvedimenti precauzionali assunti a breve e a medio termine; se e per quale ammontare sia stato chiesto risarcimento dei disagi creati e delle spese sostenute dal Comune alla ditta Gator quali provvedimenti ha intenzione di assumere o abbia assunto di fronte a questa situazione, fonte di evidenti disagi e rischi; se non sia il caso di inviare alla Magistratura gli atti relativi per una valutazione di eventuali responsabilità penali nella gestione della vicenda. Il Sindaco risponde con una lunga relazione annunciando che dopo l'avvio di una serie di procedure di verifica sono state inviate richieste di messa in sicurezza dei cantieri e di chiarimenti circa le intenzioni della Gator di continuare i lavori. Sulla situazione idrogeologica della Valle interviene anche il geologo Dott. Isoli rilevando come le situazioni di pericolo idrogeologico siano esistenti nella Valle dell'Erno anche prima dell'avvio dei lavori per la Centrale. Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, ribadisce che proprio la situazione iniziale doveva suggerire di evitare interventi come quello messo in atto per la realizzazione dell'impianto Gator. Ribadisce poi che, a fronte dei costanti ritardi e delle dilazioni della ditta non si capisce perché nessuno proceda a revoche delle autorizzazioni. «Ho l'impressione di non trovarmi di fronte a una situazione lineare. A nessuno è concesso di prendersi gioco della logica prima ancora delle leggi - conclude Lucini - per questo abbiamo chiesto al Sindaco di impacchettare tutti i documenti dall'inizio della procedura autorizzativa a oggi e di inviarli alla Magistratura...»

venerdì 25 novembre 2011

Mercoledì 30 c'è il Consiglio Comunale

Mercoledì 30 novembre, finalmente alle alle ore 21, nella sala dell'ex Società Operaia è convocato il Consiglio Comunale. Questi i punti all'ordine del ordine del giorno: 
  • Modifica regolamento edilizio - approvazione testo coordinato
  • Ratifica deliberazione giunta comunale n. 161/2011
  • Art. 175 T.U.E.L. 267/2000 - Assestamento al bilancio di previsione 2011
  • Istituzione commissione per revisione regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
  • Proposta di deliberazione commissione fondi compensazione per deposito nucleare presentata dal Gruppo Consiliare Lesa nel Cuore
  • Interpellanza sulla strada dei morti presentata dal Gruppo Consiliare Lesa nel Cuore
  • Interpellanza sulla emissione cartelle tassa sui rifiuti solidi urbani – sviluppi - presentata dal Gruppo consiliare Lesa nel Cuore
  • Interpellanza sullo stato dei tombini di raccolta delle acque piovane presentata dal Gruppo consiliare Lesa nel Cuore
  • Interpellanza sul dissesto idrogeologico provocato dai lavori per la centrale della valle dell'Erno presentata dal Gruppo consiliare Lesa nel Cuore
Ci vediamo là 

mercoledì 16 novembre 2011

Peggiorata la situazione idrogeologica della Valle dell'Erno dopo inizio e sospensione dei lavori della Centrale. Forse sarebbe meglio inviare gli atti alla magistratura.

«Non è necessario essere tecnici per capire come la situazione nella Valle dell'Erno dal punto di vista idrogeologico e della sicurezza sia peggiorata notevolmente dopo l'avvio e la sospensione dei lavori per la Centrale Gator. Non è un caso che in occasione delle ultime abbondanti piogge il Comune di Lesa abbia provveduto a chiuderne l'accesso per tutta la durata delle precipitazioni. Potremmo cavarcela con un «Noi l'avevamo detto» ma non ci basta. Vorremmo saperne di più e vorremmo capire se ci sono responsabilità precise, quali, e soprattutto chi pagherà i costi di quanto sta accadendo. Per questa ragione intendiamo riportare per l'ennesima volta in Consiglio Comunale la questione chiedendo anche al Sindaco se non sia il caso di inviare gli atti alla Magistratura per una valutazione di eventuali responsabilità penali nella gestione della vicenda». Così Gianni Lucini spiega la presentazione di una nuova, la quinta, interpellanza sulla Centrale della Valle dell'Erno il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevato che
• Le recenti abbondanti precipitazioni hanno evidenziato come la situazione nella Valle dell'Erno dal punto di vista idrogeologico sia divenuta talmente critica da obbligare il Comune e chiuderne l'accesso;
• Da sopralluoghi effettuati risulta evidente come il delicato e precario equilibrio territoriale della Valle sia stato negativamente alterato dai lavori effettuati per la realizzazione della centrale idroelettrica della Gator;
rivolgono la presente interpellanza al Sindaco
 per sapere
• quali provvedimenti ha intenzione di assumere o abbia assunto di fronte a questa situazione, fonte di evidenti disagi e rischi;
• quale sia la valutazione del Comune sul reale rischio idrogeologico della Valle dell'Erno, in particolare nelle aree di cantiere;
• quali strumenti siano stati attivati per prevenire il rischio;
• quali siano i provvedimenti precauzionali assunti a breve e a medio termine;
• se e per quale ammontare sia stato chiesto risarcimento dei disagi creati e delle spese sostenute dal Comune alla ditta Gator;
• se non sia il caso di inviare alla Magistratura gli atti relativi per una valutazione di eventuali responsabilità penali nella gestione della vicenda».

lunedì 14 novembre 2011

Grazie, grazie di cuore!

Ringraziamo tutti coloro i quali, nei due giorni della castagnata, ci hanno fatto sentire il loro calore, il loro sostegno e la loro simpatia garantendo un incasso superiore a quello dei due anni precedenti. Sono cose che fanno bene al cuore e ci spingono a continuare sulla nostra strada!  Grazie





giovedì 3 novembre 2011

Vi aspettiamo alla castagnata di Lesa nel Cuore Sabato 12 e domenica 13 novembre sul piazzale ex cantieri di Solcio

Se vi piace il nostro giornale, se siete interessati al lavoro dell’Associazione Lesa nel Cuore, se volete sostenerci, criticarci o magari solo conoscerci venite a trovarci alla castagnata. Staremo insieme in allegria, con un buon bicchiere, gustose castagne e altre stuzzicanti suggestioni gastronomiche. L’utile delle due giornate servirà a sostenere le nostre iniziative e soprattutto a garantire l’uscita del nostro giornale. Ci vediamo là... anche se piove, tanto è coperto!


lunedì 31 ottobre 2011

Il giornale di "Lesa nel Cuore" ha compiuto due anni


Un piccolo miracolo che continua e si consolida grazie al vostro aiuto
Due anni fa, sul primo numero di “Lesa nel Cuore”, scrivevamo così "...questo che avete tra le mani è il primo frutto della nostra passione, il primo numero di “Lesa nel cuore”. Abbiamo l’ambizione di uscire ogni mese e tenteremo di farlo... Possiamo fare sicuramente di meglio ma ogni viaggio inizia muovendo il piede per il primo passo. Ci auguriamo di fare una strada lunghissima e, soprattutto, ci auguriamo di diventare un appuntamento atteso e gradito nella vostra vita..." Oggi con il numero ventuno entriamo nel terzo anno di vita. È un piccolo miracolo di cui sono protagoniste tante persone: da chi lo scrive a chi lo impagina (grazie Irene per la tua pazienza!) alle decine di “postini” che ogni mese lo recapitano nelle vostre case, a chi lavora alle feste organizzate per finanziarlo, ai tanti piccoli “finanziatori” che con il loro contributo economico ne garantiscono la vita. Oggi questo giornale è un appuntamento atteso che serve anche a far sapere ciò che accade all’interno del territorio in cui viviamo. Non è un ruolo da poco vista anche la chiusura di quasi tutti gli strumenti di partecipazione alla vita amministrativa operata dalla Giunta che governa oggi il nostro Comune. In questi anni è stato, di fatto, chiuso il Bollettino Comunale nato negli anni Novanta e si sono cancellati i Comitati Consultivi Territoriali che davano voce ai rappresentanti di tutte le realtà del nostro territorio. Dall’inizio di quest’anno con l’informatizzazione degli atti chi non possiede un computer non ha più accesso alla totalità degli atti perché non tutti vengono affissi all’Albo Pretorio cartaceo. Tra l’altro le “determine”, cioè i provvedimenti esecutivi che contengono gran parte delle scelte di spesa, non sono reperibili né in Internet né all’Albo Pretorio. Avremo modo e tempo di occuparci anche di questo fatto. “Lesa nel Cuore” è entrato nel cuore della gente, della nostra gente, anche di chi non ne condivide a volte i contenuti. Questa è la nostra soddisfazione più grande. Ci auguriamo che ci accompagniate ancora per molto nella lunga strada che intendiamo fare e vi invitiamo tutti a venirci a trovare, il 12 e il 13 novembre, alla castagnata che faremo nell’area degli ex Cantieri di Solcio sulla Via Sempione. Acquistando un sacchetto di castagne, bevendo un bicchiere di vino festeggerete con noi l’inizio del terzo anno di vita di questo giornale...

mercoledì 19 ottobre 2011

A Lesa il sistema di raccolta delle acque piovane non sta troppo bene. E se piove?

A Lesa il sistema di raccolta delle acque piovane non sta troppo bene. Non occorre essere esperti per capirlo. Basta girare un po' per il paese e si scoprono tombini intasati di terra nei quali, come accade a Comnago, cresce addirittura l'erba. Finora la stagione è stata clemente, ma è ragionevole pensare che l'arrivo delle piogge autunnali sia soltanto rinviato. Per questa ragione i consiglieri comunali di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza sull'argomento il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
verificate anche su segnalazione di singoli cittadini
le pessime condizioni dei tombini di raccolta acque piovane sulle strade di tutto (o quasi) il territorio comunale;
rilevato che
sempre più spesso, proprio a causa dell'ostruzione di questi punti di raccolta, le strade del nostro Comune in caso di pioggia si trasformano in veri e propri corsi d'acqua;
rivolgono al Sindaco e all'assessore Savazzi la presente interpellanza per chiedere
• Se abbiano presente la situazione e quali siano le loro osservazioni in merito
• Se esista un piano razionale e sistematico di manutenzione e di ripulitura del sistema di raccolta delle acque piovane, a chi sia affidato e quanto costi».

giovedì 13 ottobre 2011

Come è finita la storia delle cartelle pazze di Natale? Quanto è costata e chi ha pagato?

Meno di un anno fa, nei giorni delle festività natalizie del 2010 la stragrande maggioranza dei cittadini di Lesa si erano visti recapitare una salata cartella aggiuntiva per la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) scoprendo di dover pagare oltre a quanto già versato per la stessa voce una nuova somma di denaro a causa di un ricalcolo della superficie utile delle proprie case dal 2005 a oggi, oltre mora e interessi su quanto non versato (http://www.lesanelcuore.com/2011/01/la-stangata-di-natale-sui-rifiuti-lesa.html). Qualche tempo dopo, di fronte agli evidenti vizi formali e sostanziali, anche in seguito all'iniziativa di "Lesa nel Cuore" il Comune di Lesa deliberava la revoca dei provvedimenti annunciando l'intenzione di provvedere a un nuovo calcolo di quanto realmente dovuto dai cittadini (http://www.lesanelcuore.com/2011/01/avevamo-ragione-il-comune-di-lesa.html).
Oggi, a distanza, di quasi un anno da questi eventi Consiglieri di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza al Sindaco per sapere
quale sia stata l'evoluzione degli eventi successivi;
• se e quando sia stata completata l'operazione di verifica dei dati presenti negli archivi comunali annunciata nel provvedimento di sospensione dei pagamenti;
• di chi sia la responsabilità di quanto avvenuto e quali provvedimenti siano stati presi nei suoi confronti;
• quanto sia stato il costo complessivo per il Comune di Lesa di questo spiacevole inconveniente.

giovedì 6 ottobre 2011

Su Ispra avevamo ragione! Lesa ottiene i contributi compensativi destinati ai Comuni che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare. Non è una bella notizia ma ora cerchiamo di non buttar via i soldi...

Il Comune di Lesa è stato inserito nell'elenco dei destinatari dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare. Il CIPE ha già provveduto ad assegnare le somme relative agli anni 2008 e 2009. Si tratta di somme importanti (più di 34 mila Euro per anno) destinate a ripetersi nel tempo, fino al definitivo smaltimento delle scorie presenti nel sito già dell'Euratom di Ispra. «Il Sindaco e la sua maggioranza ci hanno chiamati "allarmisti", hanno criticato lo spazio dato dai media alla questione, hanno minimizzato la sostanza delle nostre affermazioni - ha commentato Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore - ma il definitivo inserimento di Lesa tra i Comuni ammessi a fruire dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare ci dice che il deposito di materiale radioattivo a Ispra c'è, ci sarà ancora per molto tempo e la sua presenza interessa direttamente il nostro territorio. Oggi insieme al riconoscimento del rischio arriva anche qualche soldo. Non ci aspettiamo particolari ringraziamenti ma è sotto gli occhi di tutti che la nostra cocciutaggine nel porre la questione alla fine ha dato frutti importanti». Ora il gruppo di Lesa nel Cuore sposta la sua attenzione sull'utilizzo di quei soldi chiedendo che la loro destinazione non resti competenza esclusiva della Giunta ma diventi appannaggio di un'apposita Commissione Consigliare. Per questa ragione hanno presentato una proposta di deliberazione sull'argomento il cui testo recita:

«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi ai sensi dell'art. 7, comma 4, del vigente Regolamento Comunale per la convocazione, le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale chiedono l'iscrizione all'Ordine del Giorno di una deliberazione Consigliare il cui dispositivo è il seguente:

Il Consiglio Comunale di Lesa,
considerato
- che il Comune di Lesa è stato ammesso a fruire dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare;
- che nella seduta del Consiglio Comunale del 29 settembre si è ipotizzato che la scelta dell'utilizzo di tali somme, sottoposte a rendicontazione specifica e dettagliata, coinvolga tutte le componenti del Consiglio Comunale, opposizione compresa;
delibera
- l'istituzione di una Commissione Consiliare con il compito di indicare l'utilizzo del Fondi CIPE per misure di compensazione destinate ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare composta dal Sindaco o suo delegato, e da due Consiglieri Comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza».




mercoledì 21 settembre 2011

Vanificato il lavoro dei volontari che hanno ripulito l'antica "Strada dei morti"

L'8 maggio i volontari di "Lesa nel Cuore" con il loro lavoro e i loro mezzi hanno provveduto alla pulizia e al ripristino del vecchio sentiero chiamato “Strada dei Morti” che collega la via delle Azalee con la strada Provinciale per Massino Visconti. (cronaca e foto dell'intervento si possono trovare qui http://www.lesanelcuore.com/2011/05/abbiamo-ripulito-la-strada-dei-morti.html e qui http://www.lesanelcuore.com/2011/05/labbiamo-ripulito-noi.html) a distanza di pochi mesi, il sentiero è tornato praticamente nello stato precedente perché nessuno si è occupato di mantenerlo pulito. «È spiacevole verificare come da parte dei Sindaco e Giunta non si sia neppure colto il senso di una giornata di lavoro spesa per recuperare un angolo incantevole del nostro territorio e restituirlo alla comunità. Non ci aspettavamo un ringraziamento, che infatti non è arrivato, ma la manutenzione ordinaria che consentisse di non rendere vano il lavoro fatto». Così Tiziana Tozzi illustra il senso dell'interpellanza presentata oggi al dai Consiglieri Comunali di "Lesa nel Cuore". Questo il testo dell'interpellanza
« I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,

ricordano

• che domenica 8 maggio i volontari di "Lesa nel Cuore" effettuavano i lavori di pulizia e ripristino del vecchio sentiero chiamato “Strada dei Morti” che collega la via delle Azalee con la strada Provinciale per Massino Visconti. L'iniziativa univa un gesto concreto di cura e pulizia con una simbolica assunzione di responsabilità nei confronti dell’ambiente che viviamo e di un territorio la cui conservazione è un dovere di tutti;
• che il 10 maggio 2011 veniva comunicato ufficialmente all'Amministrazione Comunale il termine delle operazione di ripulitura con la precisazione "Ora il sentiero è percorribile ed è auspicabile che così rimanga";

dopo aver constatato come
nei primi giorni di settembre, cioè a tre mesi esatti dalla ripulitura, l'antica "strada dei morti" non sia stata fatto oggetto di alcun intervento di manutenzione del lavoro fatto dai volontari con il risultato di essere tornata pressoché impercorribile.

rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere

- se sia a conoscenza della situazione
- se non ritenga che la mancanza di interventi di mantenimento sia offensiva nei confronti dei volontari che hanno compiuto a proprie spese e con il proprio lavoro l'intervento massiccio di ripristino e ripulitura;
- in che modo si ritenga di evitare nel futuro situazioni simili».



giovedì 15 settembre 2011

Lesa abbia più cura della memoria di Giulio Carcano!

È risaputo che Giulio Carcano, più del Manzoni, ha avuto un rapporto stretto con Lesa, borgo nel quale si è spento il 30 agosto 1884, stroncato da un male all'epoca incurabile. Il suo profondo legame, oltre a ispirare il sonetto del 1878, musicato recentemente dal M° Riccardo Giavina, si è tradotto anche nella donazione al Comune di numerosi documenti, di ricordi personali e familiari, dell’arredo dello studio con i volumi della biblioteca. Si può dire che oggi il "Fondo Carcano" costituisca numericamente la parte forse più imponente dei cimeli custoditi nella Sala Manzoniana di Lesa, inaugurata nel 1979 in un locale dell'antica Villa Stampa. Vari quadri della sua collezione privata decorano le pareti del Palazzo Comunale. Nonostante le celebrazioni, i ricordi e le citazioni la sua tomba giace però in uno stato di degrado avanzato. Sulla questione i Consiglieri Comunali di "Lesa nel Cuore" hanno presentato la seguente interpellanza:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevano
come giustamente Lesa abbia ricordato, soprattutto in questo anno in cui si celebra il 150° dell’Unità d’Italia, Giulio Carcano, uno dei protagonisti del Risorgimento, traduttore di Shakespeare, poeta e scrittore di rilevante significato il cui nome è legato indissolubilmente al borgo di Lesa nel quale ha trascorso molto tempo e in cui è morto;
ricordano
che proprio per il suo profondo legame con il nostro Comune dopo la sua morte ha donato alla comunità intera preziosi documenti, la biblioteca, quadri e l’intero arredo del suo studio privato; segnalano che la tomba di Giulio Carcano, che si trova nel cimitero di Lesa in un'area concessa dal Comune “a titolo d’onore” all’epoca della morte dello stesso Carcano non soltanto non è opportunamente segnalata ai visitatori che volessero visitarla ma versa in condizioni pessime.

Per queste ragioni rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- se sia a conoscenza della questione;
- per quale ragione data l'importanza del personaggio non si sia colta l’occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia per un’adeguata risistemazione e un’opportuna segnalazione della tomba di Giulio Carcano;

- se non ritenga utile e interessante organizzare nel 2012, a duecento anni dalla nascita, (Carcano è nato il 7 Agosto 1812), il suo restauro e una serie di iniziative degne della figura politica e letteraria di questo grande personaggio».

giovedì 1 settembre 2011

Aiutiamo le fasce più deboli del nostro tessuto sociale!

«Quando il paese attraversa momenti difficili sul piano economico e sociale sono proprio le fasce più deboli e meno garantite quelle che subiscono le conseguenze più dolorose. È in questi momenti che un'Amministrazione Comunale che si rispetti mostra la sua capacità di governare gli eventi, magari rinunciando a spese d'immagine o a qualche intervento non urgente per rafforzare la sua azione nel campo sociale. Abbiamo l'impressione che a Lesa ciò non accada...» Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore annuncia la presentazione di un'interpellanza al Sindaco e all'Assessore Melone il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi, rilevano come di fronte alla costante riduzione di trasferimenti da parte dello Stato ai Comuni e ai progressivi tagli degli interventi socio-assistenziali si faccia sempre più concreto il rischio di un aggravamento delle condizioni della fasce più deboli del nostro tessuto sociale. Proprio in una situazione come l’attuale è necessario fare scelte amministrative e di spesa che privilegino le necessità dei cittadini più deboli e dei meno garantiti mantenendo attivo e rafforzando un sistema integrato di garanzie evitando lasciare la questione esclusivamente sulle spalle del volontariato e dell’attivismo delle associazioni. In tempi in cui ci si occupa sempre meno delle fasce più bisognose della popolazione mentre i tagli alla spesa pubblica proprio in questi settori considerati “improduttivi” divengono quasi un “attestato di benemerenza del buon amministratore”, è necessario operare scelte decise a favore delle persone che hanno maggiori esigenze evitando di togliere risorse potenziando maggiormente la rete di assistenza; Per queste ragioni rivolgono al Sindaco e all'Assessore Melone la presente interpellanza per conoscere - quale sia l’opinione loro e della Giunta di cui fanno parte sull’argomento; - quali scelte amministrative e di spesa abbiano operato o abbiano intenzione di operare per privilegiare le necessità dei cittadini più deboli e dei meno garantiti mantenendo attivo e rafforzando un sistema integrato ed efficiente di garanzie sociali».

lunedì 1 agosto 2011

Il Cuore Rock di Lesa ha battuto forte

Ha battuto davvero forte sabato 30 luglio il Cuore Rock di Lesa. Una lunga kermesse iniziata alle 19,45 e conclusasi qualche minuto prima di mezzanotte ha visto protagonisti tre gruppi veramente all'altezza delle aspettative. Era ancora chiaro quando Livio e gli Storditi hanno aperto le danze (in questo caso non è proprio un modo di dire!) con il loro rock & blues scatenatissimo. È stata poi la volta dei Lavori in Corso con il ritorno su un palco lesiano dopo tanti anni dei due "enfants du pays" Enzo De Paoli e Guido Forcherio. A concludere in bellezza ci hanno pensato gli Holy Shire, le star della giornata, che hanno infiammato la notte con un vero e proprio "muro di suono". Lesa nel Cuore ringrazia tutti: chi ha lavorato, chi ha suonato, chi ha applaudito, chi si è ristorato, chi ha cucinato, chi ha servito, chi ha ballato, chi si è emozionato, chi ha riso, chi ci ha fatto i complimenti, chi non ce li ha fatti, chi ci ama e chi ci detesta. Si va avanti, come sempre...

martedì 26 luglio 2011

Il Cuore rock di Lesa batte forte anche quest'anno

Dopo le Kissexy quest'anno tocca agli Holy Shire. L'appuntamento è per il 30 luglio all'area attrezzata di Via Davicini. Sarà una lunga kermesse con altri due gruppi a scaldare il pubblico: Livio e gli Storditi e Lavori in Corso.

- Livio e gli Storditi sono un sestetto popolarissimo nell'hinterland milanese. Divertenti e irresistibili propongono un numero infinito di brani rock degli anni Sessanta e Settanta con una predilezione per le colorazioni rock blues alla Rolling Stones. Gente che sa far divertire sul palco!


- Lavori in corso si definiscono una “band costituita dall’unione di cinque persone che vogliono attraverso la musica divertirsi e divertire il pubblico”. Mette insieme alcuni "enfants du pays", strumentisti di Lesa e dintorni già conosciuti e apprezzati un pugno di anni fa. La formazione del gruppo è così composta: Fabrizio Castelletta alle chitarre, Giancarlo Sassi alla voce solista, Roberto Dezuanni al basso elettrico e voce, Guido Forcherio alla seconda chitarra e Enzo De Paoli alla batteria. La denominazione “Lavori in corso” è nata prendendo spunto da un cartello stradale posizionato nei pressi del parcheggio vicino al luogo dove si trovavano a provare. Il loro è un rock anglosassone classico, ma anche rock italiano, suonato senza un filo conduttore.


- Holy Shire band di Milano formatasi nel 2009 sulla base di un’idea di Max (batterista) che ha realizzato il progetto musicale coniugando il metal con la musica celtica o epica. L’ispirazione per la scrittura della musica è il metal epico, gotico o sinfonico con influenze che variano dalla musica anni ‘70 ai giorni nostri in base ai diversi gusti musicali dei componenti che contribuiscono tutti a creare il sound degli Holy Shire. Hanno realizzato 8 pezzi originali e sono molto richiesti per le loro esibizioni. A ottobre dello scorso anno hanno suonato al Capodanno Celtico di Milano, importante manifestazione dedicata alla musica folk e celtica tradizionale, nazionale e internazionale. Un loro pezzo è stato inserito nella compilation della manifestazione 2010. All’inizio 2011 hanno registrato un pezzo inedito che è stato inserito in una compilation prodotta dal Twilight Studio che ha come obbiettivo la promozione della musica metal italiana, progetto denominato Emergenza Metal. Lo stesso pezzo è stato inserito in una compilation allegata al mensile Rock Hard (tiratura 20.000 copie) nel numero di maggio 2011. Sono anche molto sensibili alle tematiche sociali hanno infatti recentemente suonato, gratuitamente, nella struttura carceraria del carcere di Milano Bollate, una esperienza molto emozionante e ricca dal punto di vista umano. I componenti del gruppo sono: theMaxx batteria, Erika voce, Dave basso elettrico, ReverendJack tastiere, Queen Elisa voce, Ale flauto, Andrea chitarra elettrica ed Edo chitarra elettrica.

giovedì 21 luglio 2011

Nuove frane nella Valle dell'Erno. Qualcuno risponderà della situazione che si sta creando?

Nei due cantieri della Gator abbandonati nella Valle dell'Erno e nelle zone intorno continuano le frane. Le fatiscenti protezioni delle aree del cantiere sono quasi tutte inutili. Una frana s'è formata anche nell'area del primo cantiere dove quattro grossi sassi reggevano una gran massa di materiale. Pian piano più avanti sta cedendo ancora la strada. In questa gara a scaricabarile tra chi ha la responsabilità di questo scempio noi ribadiamo quello che abbiamo detto fin dall'inizio: toccare il delicato equilibrio della Valle dell'Erno è stato un grave errore. Qualcuno ne risponderà? (Come sempre per vedere meglio le immagini basta ingrandirle cliccando sulle stesse)

venerdì 15 luglio 2011

I cantieri nella Valle dell'Erno chiudono e l'unico socio della Gator è in liquidazione

«Ho letto con curiosità le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal Sindaco di Lesa Roberto Grignoli, che attribuisce la chiusura dei cantieri della Centrale Gator a una "richiesta di variante" da sottoporre alla Conferenza dei Servizi e che riguarderebbe il tracciato dei condotti. A prescindere dalle valutazioni sul suo atteggiamento che nel merito appaiono sempre tese a "difendere" l'operato della società concessionaria della Centrale, mi chiedo che cosa c'entrino questi ragionamenti con i due cantieri aperti (allargamento della strada e edifici della centrale) sul suo territorio». Non si ferma però qui Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, quando si tocca l'argomento. «Segnalo a lui e a chiunque avesse voglia di approfondire la questione, che il 16 dicembre 2010 si è aperta la procedura di scioglimento e liquidazione della società a responsabilità limitata Belgiro, cioè il socio unico della Gator. L'avvio della procedura è stato regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese di Bologna in data 22 dicembre 2010. Il liquidatore è Ercole Torricelli, socio unico e già amministratore della Società. Ricordo agli immemori che la Gator è una Società a Responsabilità Limitata con un unico socio, la Belgiro, ora in liquidazione. Entrambe le società hanno sede a Bologna presso lo stesso, identico, indirizzo. Ricordo anche che la Gator, fondata nel 2003, dopo soli tre anni, cioè nel 2006, ha una situazione espositiva/debitoria di circa 1.756.000 euro. Come fa a risanarsi? Lo fa vendendo nel 2007 un ramo d’azienda. Qual è il ramo d’azienda che viene venduto? Una centrale elettrica vicina a noi che si chiama “Le Valli” ed è in Comune di Crodo. Da quel momento l’attività portante dell’azienda, l’unica con una certa rilevanza, è il progetto per la realizzazione della centrale elettrica Valle dell’Erno. La vendita della Centrale “Le Valli” ripiana il bilancio e quindi a quel momento tutto bene? No. Basta dare un occhio ai bilanci e si capisce che la posizione finanziaria dell’azienda risanatasi nel 2007 inizia di nuovo a deteriorarsi. Il patrimonio netto passa degli 658.000 euro del 2007 a 377.000 euro del 2009. Se nel 2007 l’azienda dichiara un utile di 49.000 euro, già nel 2008 è in perdita per 42.000 euro che diventano ben 238.000 alla chiusura del bilancio del 2009. A questo va aggiunto che la posizione debitoria, in gran parte verso banche, passa dai 526.000 del 2007 (equilibrata dal patrimonio netto) a 1.034.000 euro nel 2009 (non coperta a sufficienza dal patrimonio netto visto che le fidejussioni richieste dalle banche aumentano da 750.000 euro a 1.200.000 euro). Nel Bilancio cresce progressivamente il valore del progetto Erno, registrato nel 2007 per un valore di 951.000 euro che nel 2009 diventano 1.098.000 euro. Ora che cosa ci potremmo aspettare dallo scioglimento e dalla messa in liquidazione dell'unico socio?». Aggiunge ancora Lucini: «Un'ultima considerazione riguarda la richiesta di variante. Ricordo che la Provincia del VCO, anche a seguito della nostra richiesta sulla possibile revoca dell’autorizzazione in data 8 febbraio 2011 ha “diffidato” la ditta Gator, titolare dell’autorizzazione, a “voler effettivamente iniziare i lavori di costruzione dell’impianto entro e non oltre 30 (trenta) giorni” dal ricevimento della diffida. Nella stessa diffida si aggiunge che per inizio dei lavori si intende la “realizzazione di consistenti opere, che non si riducano all’impianto di cantiere, alla esecuzione di scavi e di sistemazione del terreno o di singole opere di fondazione”. I trenta giorni sono passati, le "consistenti opere" non ci sono, ma una "richiesta di variante" soprattutto se le amministrazioni pubbliche non hanno un atteggiamento troppo rigido alla fin fine può servire a dilatare i tempi... o no?»

mercoledì 13 luglio 2011

Leggende di acqua e di terra sabato 16 luglio a Solcio

Sabato 16 luglio la Compagnia Lilith§Teatronirico presenterà in anteprima lo spettacolo itinerante “Leggende di acqua e di terra”. Lo spettacolo inizierà alle 21.00 davanti alla Chiesa di San Rocco a Solcio e, attraversando le vie del centro storico e le storie che i suoi luoghi suggeriscono, terminerà nella suggestiva piazzetta davanti alla Chiesa di Sant’Antonio.
In un clima intimo e raccolto, verranno messe in scena attraverso voci narranti e momenti di libera espressione corporea, alcune leggende ambientate nei dintorni del Lago Maggiore. Il lavoro pone particolare attenzione a quei racconti popolari che rischiano di andare perduti e che costituiscono invece un grande patrimonio culturale.
Ogni leggenda offre la possibilità di far riaffiorare importanti tracce di quello che è stato il cammino dell’umanità; ci permette inoltre di percepire il nostro territorio con occhi diversi, dando nuova vita a boschi, grotte, campanili, rive. I luoghi del nostro quotidiano si animano e si trasformano.
Il teatro è concepito come una realtà in cui è possibile fare esperienza, una realtà a sé stante, “fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”; un mondo in cui introdurre lo spettatore per portarlo ad assaporare la visita di un unico incontro tra ciò che siamo e ciò che siamo stati.
Drammaturgia e regia sono di Noemi Binda e Sonia Camerlo, lo spettacolo vedrà in scena Nathalie Bernardi, Alessio Rossone, Marilisa Bruno, Deborah Gallo, Giulia Rabozzi, alcuni attori della Compagnia e altri allievi dei corsi di espressione corporea, le musiche sono di Francesco Rocco.
Lilith§ teatronirico è un’associazione culturale con sede a Torino, che si occupa principalmente di teatro, espressione corporea e video installazioni. L’interesse per il Lago Maggiore è alimentato dal fatto che la regista Noemi Binda, vice presidente dell’Associazione, è originaria di queste terre.
Vi aspettiamo numerosi per le vie di Solcio per farvi trasportare dalle leggende del Verbano e dai suoi luoghi, la partecipazione allo spettacolo è gratuita.

Sui due cantieri della Gator abbandonati nella Valle dell'Erno Lesa nel Cuore interpella il Sindaco

«La situazione sarebbe comica, se la popolazione di Lesa non dovesse viverla sulla sua pelle. Nella Valle dell'Erno adesso ci sono due cantieri abbandonati» Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa Nel Cuore, commenta la situazione creatasi con la sospensione dei lavori da parte delle ditte incaricate di realizzare le opere connesse alla centrale elettrica della società Gator. E aggiunge: «L'abbiamo detto fin dall'inizio: teniamo sotto controllo la situazione perché c'è il rischio concreto che le devastazioni ambientali e le conseguenze per il nostro territorio siano superiori a quelle previste. Oggi ci troviamo di fronte a un primo eclatante esempio di incuria e trascuratezza. Vogliamo che Sindaco e Giunta si facciano parte attiva nel contrastare la situazione evitando altre ferite al nostro territorio. Per questa ragione abbiamo presentato un'apposita interpellanza». Il testo è il seguente:





«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevato che
• dopo un frettoloso inizio dei lavori per la Centrale idroelettrica della Gator in seguito alla diffida emessa da parte della Provincia del VCO, i due cantieri aperti risultano chiusi e abbandonati;
• il cantiere posto più in alto, abbandonato da mesi, cominci a presentare evidenti segni di degrado, mentre quello all'imbocco della valle, abbandonato da qualche settimana, ha una recinzione del tutto aleatoria e una scarsa protezione;

rivolgono la presente interpellanza al Sindaco per sapere
• quali provvedimenti ha intenzione di assumere o abbia assunto di fronte a questa situazione, fonte di evidenti disagi e rischi;
• quale a suo parere sia il limite di violazione degli impegni da parte della Gator oltre il quale far scattare provvedimenti e altre sanzioni;
• se non sia il caso di chiedere ufficialmente alla provincia del VCO la revoca definitiva della concessione alla Gator di fronte alla evidente non osservanza da parte della stessa società della diffida a realizzare opere consistenti e tali da configurare un reale inizio dei lavori».

sabato 9 luglio 2011

Cantieri abbandonati nella Valle dell'Erno

Due sono i cantieri lasciati del tutto abbandonati nella Valle dell'Erno. Oltre a quello posto alla destra dell'ingresso della Valle (http://www.lesanelcuore.com/2011/07/centrale-della-valle-dellerno-lavori.html) c'è quello sul luogo dove dovrebbe (?) sorgere la Centrale vera e propria chiuso dopo la nostra manifestazione e le conseguenti denunce per irregolarità. Nelle tre foto si può vedere lo stato in cui versano il deposito di materiale, la strada crollata e il cartello di cantiere. È lecito tutto ciò? (Le foto possono essere scaricate con un semplice click sull'immagine e poi salvate)



giovedì 7 luglio 2011

L'area attrezzata di Lesa ha bisogno di essere adeguata. Che intenzioni ha il Comune?

Per anni l'Area Attrezzata Comunale di Via Davicini, realizzata grazie all'apporto di idee e lavoro volontario di gruppi e associazioni operanti sul territorio comunale, è stata il centro vivace di iniziative e di feste che caratterizzavano gran parte della proposta estiva del Comune di Lesa. Oggi non è più così. Si possono contare sulle dita di una mano le Associazioni che usufruiscono di quell'area per feste e iniziative varie. «La ragione - spiega Mario Conterio, Consigliere Comunale di Lesa nel Cuore - è da ricercare nel fatto che con il passare del tempo e con l'evoluzione normativa in materia l'utilizzo dell'Area è divenuto progressivamente più difficile per la necessità di realizzare opere e strutture aggiuntive che possano soddisfare nuove esigenze». A riprova di ciò aggiunge che «...ormai da tempo in varie sedi, a partire dalla Consulta delle Associazioni, si ragiona sulla possibilità di adeguare l'Area Attrezzata Comunale di Via Davicini alle mutate esigenze dei tempi e delle Associazioni stesse...». Per questa ragione i Consiglieri di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza al Sindaco e all'assessore Bona per chiedere:
Se abbiano presente la situazione e quali siano le loro intenzioni in merito
• Quali investimenti intendano effettuare al fine di rendere maggiormente fruibile l'Area agevolando il recupero della sua originaria destinazione

mercoledì 6 luglio 2011

...e anche l'ultima ruspa se ne è andata dalla Valle dell'Erno...

...sembra proprio che gli "invasori" abbiano abbandonato il campo, almeno per ora. Oggi 6 luglio hanno portato via l'ultima ruspa. Cento metri scarsi di allargamento di strada non terminata, un crollo della stessa strada verso la parte alta della valle e un paio di cantieri aperti e abbandonati. Questo è quello che resta a noi....

sabato 2 luglio 2011

...ma questa è un'armatura?

Abbiamo fotografato l'armatura dei muri che dovrebbero sostenere mezza collina all'imbocco della strada che porta alla (futura?) centrale della Valle dell'Erno. Non crediamo ai nostri occhi. Ma è normale?

venerdì 1 luglio 2011

Centrale della Valle dell'Erno. Lavori fermi da un mese, senso generale d'abbandono. Che succede?

Che cosa succede al cantiere all'imbocco della Valle dell'Erno? Da un mese tutto è fermo e, salvo la piccola scavatrice presente sul posto fin dall'inizio, tutte le altre macchine movimento terra sono scomparse. Ci hanno ripensato o sono già finiti i soldi?























giovedì 23 giugno 2011

... ma la Provincia ha cominciato i lavori alla Cavallini?

Nel Consiglio Comunale del 3 maggio 2011 rispondendo a un'interpellanza di "Lesa nel Cuore" sulla Cavallini il Sindaco di Lesa aveva precisato che i lavori di impermeabilizzazione della copertura dell'edificio scolastico della scuola erano di diretta competenza della Provincia di Novara dopo il rilascio da parte del Comune stesso di specifica autorizzazione paesaggistica. Nella stessa seduta annunciava: «Questa mattina la Giunta Provinciale ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria e rifacimento copertura dell'edificio scolastico dell'importo di 167.000 Euro e si presume che i lavori inizieranno al termine dell'anno scolastico». Aveva anche detto che saldatura delle transenne che delimitavano gran parte del parco era stata disposta « dal Responsabile del Servizio tecnico - geom. Marina Rizzato, per dare attuazione all'ordinanza n.53 del 9.12.2010 di divieto di accesso alla zona del Parco di Villa Cavallini, dove sono radicate piante per le quali non era ancora stata verificata la stabilità» aggiungendo che «La ragione deriva dalla necessità di approntare delle delimitazioni che non siano facilmente rimovibili» e rassicurando sul fatto che: «La maggior parte del parco potrà essere, fra breve, riaperta dopo aver eseguito un ulteriore lotto di messa in sicurezza...»
Oggi, con la chiusura delle scuole ormai prossima i Consiglieri di Lesa nel Cuore tornano sull'argomento interpellando il sindaco per conoscere
• se e quando sia programmato l'inizio dei lavori di impermeabilizzazione della copertura dell'edificio scolastico da parte della Provincia di Novara e quale sia la tempistica prevista;
• se e quando sia stato riaperto alla fruizione il parco della Villa.
• se non ritenga necessario assumere un atteggiamento ufficiale contro le ipotesi di trasferimento della Scuola in altro Comune ripetutamente avanzate dal Vice Presidente della Provincia di Novara Luca Bona.

lunedì 13 giugno 2011

I dati dei Referendum a Lesa

I Quesito, Privatizzazione dell'acqua
Affluenza: 50,2%
Voti
819 - 91,8 %
No 73 - 8,2 %

Schede bianche: 19 Schede nulle: 4

II Quesito, Profitti sull'acqua
Affluenza: 50,4%
Voti
831 - 92,5 %
No 67 - 7,5

Schede bianche: 17 Schede nulle: 4

III Quesito, Energia nucleare
Affluenza: 50,3%
Voti
806 89,8 %
No 92 10,2 %

IV Quesito, Legittimo impedimento
Affluenza: 50,3%
Voti
801 89,4 %
No 95 10,6 %

Schede bianche: 15 Schede nulle: 6

lunedì 23 maggio 2011

Il materiale radioattivo a Ispra c’è

Nel Consiglio Comunale del 3 maggio il Sindaco Grignoli rispondendo all’interrogazione dei Consiglieri di “Lesa nel Cuore” sulla presenza di un deposito radioattivo a Ispra ha dato lettura di un documento ufficiale del JRC (Joint Research Centre), l’istituzione cui è demandata oggi la gestione del Centro che un tempo ospitava l’Euratom. In questo interessantissimo documento c’è la descrizione minuziosa delle attività del JRC tra le quali figura esplicitamente lo «... smantellamento delle installazioni nucleari presenti al suo interno e della gestione dei rifiuti radioattivi...». Per evitare fraintendimenti scegliamo di riportare senza commenti la parte del documento che affronta il Programma di Disattivazione degli impianti e di gestione del rifiuti radioattivi (il programma D&WM). «...Tale programma è iniziato nel 1999 e si prevede che si svilupperà in un arco di tempo di circa 30 anni. Nel corso della sua fase iniziale sono già stati raggiunti importanti traguardi. Il quantitativo di materiale nucleare presente sul sito di Ispra è stato ridotto dì circa il 90% (l'ultima spedizione in ordine di tempo è avvenuta nel mese di marzo 2010) e il rinnovamento delle installazioni per la caratterizzazione ed il trattamento dei rifiuti di bassa e media attività è stato praticamente completato. La prossima tappa importante del programma sarà la costruzione di una struttura di deposito temporaneo (l'inizio dei lavori è previsto nel 2011) in attesa che venga realizzato un deposito nazionale italiano al fine di ospitare definitivamente i rifiuti presenti sul territorio italiano, inclusi quelli presenti sul sito di Ispra. Ciò permetterà di iniziare (entro la fine del 2012) il trattamento e condizionamento di tali rifiuti, di cui si stima produrne una quantità di circa 12.000 metri cubi a valle delle operazioni di gestione (circa 1/10 dei rifiuti radioattivi di tale tipologia presenti sul territorio italiano). Tale quantità include i rifiuti pregressi e quelli derivanti dalle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari del sito, A questo proposito, nel corso del 2010, si è completata la disattivazione fino al rilascio senza vincoli radiologici del vecchio Laboratorio di Radiochimica che aveva operato fino alla fine degli anni '90. Nel prossimo futuro sono in programma la disattivazione del parco di serbatoi contenenti gli effluenti liquidi (dopo il loro svuotamento) e la demolizione dell'esperienza "FARO" che era servito in passato allo studio degli incidenti nucleari. Per quanto riguarda il reattore Ispra 1, il suo smantellamento, a seguito di un accordo siglato con il Governo italiano, sarà effettuato da un operatore nazionale mentre la gestione dei rifiuti prodotti sarà compito del JRC, Si rinnova così, a distanza di circa 30 anni, quel rapporto di collaborazione e scambio reciproco di esperienze tra tecnici nucleari Italiani ed europei che ha caratterizzato i primi 20 anni di vita del Centro...»

martedì 17 maggio 2011

L'abbiamo ripulito noi




Giusto per la memoria abbiamo messo all'inizio della Strada dei Morti un cartello che ricorda come fosse prima dell'intervento dei volontari guidati da Lesa nel Cuore.

martedì 10 maggio 2011

Abbiamo ripulito la Strada dei Morti

Domenica 8 maggio, come promesso, i volontari di Lesa nel Cuore hanno ripulito la Strada dei Morti recuperando alla fruizione di tutti un sentiero storico per la nostra comunità che collega l'abitato di Solcio con la Provinciale per Massino Visconti. In molti ci hanno chiesto perchè viene chiamata "Strada dei Morti". Le ricostruzioni storiche fanno risalire questo nome all'epoca della grande peste quando i cittadini solciesi colpiti dalla tremenda malattia venivano trasportati proprio attraverso questo sentiero al Lazzaretto, situato dove ora si trova la Chiesa di San Sebastiano. Nelle immagini si può vedere come fosse prima e come è ora.

giovedì 5 maggio 2011

Un consiglio comunale lungo e ricco

È stato lungo e ricco di spunti interessanti il consiglio comunale del 3 maggio. Iniziato alle 18 in punto si è chiuso dopo quasi quattro ore di dibattito spesso aspro e serrato. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente i primi tre punti dell’Ordine del Giorno riguardano il riconoscimento del Corpo Bandistico “La Volpina”, della Corale San Martino e del Coro di Villa Lesa quali espressioni artistiche e culturali “di interesse comunale” come previsto da un Decreto del Ministero dei Beni Culturali in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. Il Consigliere Mario Conterio di Lesa nel Cuore fa notare che nel Decreto del Ministero dei Beni Culturali citato dal Sindaco in premessa l’atto di riconoscimento doveva avvenire nel corso di un Consiglio Comunale da convocarsi, come in altri comuni d’Italia, il 18 gennaio in seduta solenne con all’ordine del giorno un unico punto dedicato alla qualità della produzione e dell’associazionismo culturale nel territorio del nostro comune. La sua domanda è semplice: «Per quale ragione non l’avete convocato? Da cinque mesi non si fanno consigli…» Il Sindaco risponde senza dare… risposta. Ribadisce l’impossibilità di convocare il Consiglio ma non aggiunge altre motivazioni. «Si poteva fare una figura migliore e celebrare in modo più degno il lavoro di tre meritevoli associazioni culturali- aggiunge la consigliera Celestina Diana, sempre di Lesa nel Cuore – ma in ogni caso non faremo mancare il voto a questo riconoscimento». Il Consiglio vota quindi all’unanimità il riconoscimento del Corpo Bandistico “La Volpina”, della Corale San Martino e del Coro di Villa Lesa quali espressioni artistiche e culturali “di interesse comunale”. Contrario è il voto dei Consiglieri di Lesa nel Cuore sulle modifiche al regolamento di contabilità e a quello dell’ICI. Nel primo caso le modifiche eliminano la regola per la quale mandati di pagamento e ordinativi d’incasso dovevano essere sottoscritti congiuntamente da segretario comunale e responsabile del servizio finanziario affidando solo a quest’ultimo la firma. Tra le ragioni di questa scelta ci sarebbe la mole degli impegni della Segretaria Comunale che oggi oltre a Lesa svolge il suo compito a Belgirate e all’Unione dei Comuni. «Le due firme erano una sorta di controllo incrociato che avete deciso di eliminare – commenta Lesa nel Cuore - È una scelta legittima, ma tutta vostra. Le motivazioni sugli impegni della segretaria non stanno né in cielo né in terra visto che all’epoca in cui era stato redatto il regolamento la stessa, proprio la stessa persona, operava nei comuni di Lesa, Belgirate, Dormelletto e Pisano…». Il voto contrario sul regolamento dell’ICI è motivato dal fatto che si prevede la riduzione dell’imposta per le aree sportive senza edificazione (golf, campi da tennis privati ecc.) e per gli immobili sempre ai fini della riduzione dell’imposta si equipara il comodato gratuito al contratto d’affitto con il rischio concreto di incentivare forme d’evasione. I consiglieri di Lesa nel Cuore hanno dato un voto contrario sull’addizionale IRPEF (argomento che tornerà in Consiglio a breve perché l’amministrazione Grignoli ha intenzione di aumentarla) che già nel programma elettorale avevano definito una tassa fondamentalmente iniqua. All’unanimità è passata una modifica del regolamento della Tarsu che oltre a sanare un contrasto formale tra due articoli fissa al 4% il margine d’errore possibile nella dichiarazione sulla superficie degli immobili ai fini della tassa. Quasi scontati, se si può dire così, l’astensione di Lesa nel Cuore sul Programma Triennale di Opere Pubbliche e il voto contrario sul Bilancio Preventivo. Consueta anche la critica rivolta nel dibatti dai consiglieri dell’opposizione a un Bilancio privo di respiro progettuale accompagnato da una relazione previsionale e programmatica che è uguale tutti gli anni: un elenco di cifre, una sorta di lista della spesa priva di un’anima. Lucini ha ripetuto quanto detto lo scorso anno: «Amministrare significa anche avere un'idea su dove volete portare il nostro comune, quali scelte fate e perché, quali vorreste fare e non riuscite a fare, quali invece non farete mai perché siete contrari. Un amministratore ha un progetto oltre che un programma, ha il coraggio di sognare, sa raccontare come e dove vorrebbe portare il paese che amministra. Se non è così a che cosa serve? Lo si potrebbe sostituire con il rag. Guazzi...». Vengono invece approvate, pur con qualche modifica accolta dai presentatori, due mozioni e un ordine del giorno nati per iniziativa dei consiglieri di Lesa nel Cuore. La prima mozione approvata prevede l’assunzione di iniziative tendenti a favorire l’abbandono dell’auto e dei mezzi di locomozione per i bambini che si recano a scuola, la seconda l’istituzione della Commissione Consiliare per l’Onomastica e la Toponomastica stradale e l’Ordine del Giorno dice esplicitamente no all’ipotesi di una seconda centrale nella Valle dell’Erno. Nei prossimi giorni sarà cura di Lesa nel Cuore diffondere i testi approvati.

lunedì 2 maggio 2011

Martedì 3 maggio alle ore 18 c’è il Consiglio Comunale

Non sarà probabilmente né corto né così scontato il Consiglio Comunale convocato per le ore 18 di martedì 3 maggio. Questi i punti all’ordine del Giorno:
1 - Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
2 - 150 Anni Unità d'Italia - Riconoscimento del Corpo Bandistico Musicale La Volpina quale gruppo di musica amatoriale di interesse comunale
3 - 150 Anni Unità d'Italia Riconoscimento della Corale San Martino di Lesa quale corale parrocchiale di interesse comunale
4 - 150 Anni Unità d'Italia - Riconoscimento del Coro Villa Lesa quale coro parrocchiale di interesse comunale
5 - Regolamento di Contabilità - Modifica
6 - Regolamento I.C.I. - Modifica
7 - Regolamento T.A.R.S.U. - Modifica
8 – Regolamento Addizionale Irpef - Modifica
9 - Programma Opere Pubbliche Per il Triennio 2011/2013 ed elenco annuale dei lavori per l'anno 2011. Approvazione.
10 – Bilancio di previsione per l’esercizio Finanziario 2011, pluriennale per gli esercizi 2011, 2012, 2013. Relazione Previsionale e Programmatica 2011/2013 – Esame ed approvazione
11 – Mozione per l'assunzione di iniziative tendenti a favorire l'abbandono dell'auto e dei mezzi di locomozione per i bambini che si recano a scuola - Presentata dal Gruppo Consiliare "Lesa Nel Cuore
12 - Mozione per istituzione commissione toponomastica e onomastica stradale presentata dal Gruppo Consigliare - Lesa Nel Cuore
13 - Interpellanza sui rifiuti Presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
14 - Interpellanza sulle cartelle per la Tassa dei Rifiuti Solidi Urbani presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
15 - Interpellanza sulla Cavallini presentata Dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
16 - Interpellanza sulla struttura della Casa Di Riposo "E. Lambertenghi" presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
17/18 - Interpellanze Sulla Centrale della Valle Dell'Erno Presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
19 - Ordine del Giorno sulla Nuova Centrale Della Valle dell’Erno - Richiesta Convocazione Consiglio Comunale Presentata Dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
20 - Interpellanza sul Pronto Soccorso di Arona presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore
21 Interpellanza sui rischi derivanti dal deposito radioattivo di Ispra Presentata dal Gruppo Consiliare Lesa Nel Cuore

mercoledì 27 aprile 2011

Non è cambiata la situazione ma i lavori sono ripresi

Da ieri gli invasori della Valle dell'Erno sono di nuovo al lavoro. Nello specifico procedono a consolidare la ferita lasciata sulla parete dallo scavo con calcestruzzo. Né la baracca di cantiere nè il WC sono accessibili. Probabilmente nessun imprenditore edile potrebbe lavorare in queste condizioni. È mai possibile che le regole per loro non valgano?

venerdì 22 aprile 2011

Nella Valle dell'Erno, invasori fermi in attesa degli scalini...

Ecco la soluzione! Dopo le segnalazioni agli enti competenti in materia di sicurezza sui cantieri gli invasori della Valle dell'Erno hanno (momentaneamente?) sospeso i lavori in attesa di risolvere il problema dell'accesso alla baracca di cantiere e al WC. Scartata la possibilità di dotare tutti gli operatori di un robusto paio d'ali hanno cominciato a costruire una scala in legno. Dopo aver messo i primi scalini però da qualche giorno non si fanno più vedere. Due le ipotesi: è finito il legno o gli enti preposti alla vigilanza hanno ritenuto che la soluzione non fosse quella giusta....


PS: i buontemponi che pensano bene di minacciarci, insultarci o anche solo di mandarci affanc.... nei commenti avranno già capito da soli che è inutile. I loro messaggi si perdono nel nulla, esattamente come il loro tempo...

lunedì 18 aprile 2011

Baracca di Cantiere e WC tre metri sopra... il cielo

Nel cantiere degli invasori della Valle dell'Erno la baracca di cantiere e il wc sono stati posati a tre metri d'altezza sopra lo sbancamento, mentre la recinzione è chiusa da "solidissimi" pezzi di legno legati con fil di ferro. Oggi abbiamo segnalato la cosa agli organismi competenti...

Chiusura notturna del Pronto Soccorso di Arona. Mercoledì 20 c'è l'assemblea pubblica

Mercoledì 20 aprile, alle ore 21, presso la Sala dell'ex Società Operaia di Lesa si discute in Assemblea della chiusura notturna del Pronto Soccorso di Arona. Sarà presente anche il il Commissario dell'ASL NO, dott. Gaetano Cosenza.
Noi ci saremo

mercoledì 13 aprile 2011

Materiale radioattivo depositato a Ispra: vorremmo saperne di più

«Nel Centro ex Euratom di Ispra, dopo lo spegnimento dei due reattori nucleari, c’è un deposito di qualche migliaio di metri cubi di materiale radioattivo la cui esistenza spesso non risulta dalle statistiche pubblicate a causa dell’extraterritorialità del Centro stesso. Se tutto va bene dovrebbe essere smaltito nel 2025. È inutile spiegare perché questo fatto ci preoccupi visto che Ispra confina, via lago, con il nostro territorio comunale. Vorremmo sapere se anche l’Amministrazione Comunale ha le stesse nostre preoccupazioni, quale conoscenza ha della situazione e, soprattutto, se nel nostro Piano di Protezione Civile si è tenuto conto di questo fatto». Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, spiega la decisione del suo gruppo di presentare un’interrogazione sull’argomento. Il testo è il seguente:

«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,

ricordano che

• il 13 aprile 1959 a Ispra, proprio sulla sponda del Lago Maggiore di fronte al nostro Comune, veniva inaugurato il primo reattore atomico costruito sul suolo italiano, il CP-5 ribattezzato successivamente Essor;

• negli anni successivi al primo venne affiancato un secondo reattore, l’Ispra 1;

• oggi entrambi i reattori risultano spenti;

• nonostante l’abbandono del progetto nucleare la procedura di smaltimento delle scorie è ancora lontana dall’essere completata anche se Ispra non viene talvolta inserita nell’elenco dei siti conteggiati dai censimenti ufficiali a causa dell’extraterritorialità del Centro, ex Euratom e oggi Joint Reasearch Centre;

• dai dati ufficiali nel centro di ricerca di Ispra risultano depositati oggi circa 2600 metri cubi di materiale radioattivo contenuti in fusti bitumati o cementati;

• proprio per questa “ingombrante” presenza il Comune di Ispra ha recentemente ottenuto 2 milioni di Euro a titolo di risarcimento e per la stessa ragione analoga cifra sarebbe toccata alla Provincia di Varese;


osservano che

• come dimostra il recente incidente di Fukushima la radioattività non è mai troppo rispettosa dei confini amministrativi o naturali;

• tra noi e l’area del Centro ex Euratom di Ispra la linea di confine è impalpabile e corre lungo la superficie del lago.

Per queste ragioni rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere


• se sia a conoscenza della questione;

• se esista un rischio reale o ipotetico di contaminazione radioattiva del nostro territorio comunale;

• se si sia tenuto conto della presenza di un deposito di materiale radioattivo in un comune confinante nell’elaborazione del Piano per la Protezione Civile del nostro territorio;

• quale sia la sua opinione e quali iniziative intende assumere».

Miracolo! È tornato lo striscione...

La ruspa degli invasori ha dato un primo colpo di pala alla collina per tentare l'allargamento della strada e, come per magia, è... ricomparso lo striscione. Non ci si cancella così facilmente...

martedì 12 aprile 2011

Tolto anche il secondo striscione. Questa volta chi l'ha fatto ne risponde...

Qualcuno ha tolto anche il secondo striscione. Nel frattempo è stato esposto il cartello con il progetto all'angolo di via Belvedere. Da parte dell'impresa si sta delimitando l'area dove c'era il 2° striscione. Una sola osservazione: questa volta la denuncia per distruzione di stampato (codice penale) non gliela toglie nessuno...

domenica 10 aprile 2011

Un nuovo striscione all'imbocco della Valle dell'Erno

All'imbocco della Valle dell'Erno c'è un nuovo striscione. È su proprietà privata ed è stato messo con l'autorizzazione dei proprietari. Chi lo toglie questa volta forse (anzi, senza forse) commette più di un reato. Uomo ( e donna) avvisati mezzi salvati...

giovedì 7 aprile 2011

La chiusura notturna del Pronto Soccorso di Arona complica un problema esistente

L’anno scorso Lesa nel Cuore in un’interpellanza ricordava come nella zona del basso Lago Maggiore e di parte del Vergante nel corso degli anni si fosse sviluppato un movimento tendente a ottenere il potenziamento dei servizi di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Arona a fronte delle varie ipotesi di riduzione sostenute dalle Giunte Regionali che si erano succedute negli anni. Oggi, di fronte alla chiusura notturna dello stesso, ripropongono la questione all’attenzione del Consiglio comunale con un’interpellanza il cui testo si riporta di seguito: «I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi, vista

  • - la decisione di chiudere nelle ore notturne il Pronto Soccorso di Arona che priva la nostra zona di un importante presidio;
dato atto

  • - che il Comune di Lesa nelle dichiarazioni ufficiali ha sollevato obiezioni interessanti e condivisibili sulla decisione;
riprendendo una precedente interpellanza sullo stesso argomento nella quale si ribadiva come

  • - nel corso degli anni si sia sviluppato un movimento tendente a ottenere il potenziamento dei servizi di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Arona a fronte delle varie ipotesi di riduzione sostenute dalle Giunte Regionali che si sono succedute negli anni;

  • - per qualche tempo al fianco del Comitato si siano schierate anche le amministrazioni comunali; - in seguito alla pressione combinata di Comitato ed Enti Locali il 15 dicembre 2003 la Regione Piemonte riconosceva l'acquisto di casa Bocchetta con una spesa di € 1.490.334,75 con lo scopo di ampliare l'ospedale e potenziare il Pronto Soccorso.

  • - oggi, a distanza di anni, il problema di un efficiente Pronto Soccorso in grado di coprire le esigenze della nostra zona resti ancora aperto, visto che la citata casa Bocchetta non è ancora stata ristrutturata mentre l'enorme impiego di risorse impegnate sull'ospedale di Borgomanero non ha risolto il problema del Dipartimento d'emergenza, dove talvolta si fanno attese lunghissime , né quello delle urgenze chirurgiche

rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per chiedere


se non sia il caso di rendere più incisiva l’azione promuovendo con urgenza una serie di iniziative anche pubbliche per chiedere la revoca della decisione eventualmente coinvolgendo anche il tutt'ora esistente Comitato "Salviamo il pronto soccorso"»

lunedì 4 aprile 2011

Un pezzo di strada è crollato. L’avevamo detto: il territorio della Valle dell’Erno è fragilissimo…

Sembra quasi che la Valle dell’Erno voglia dare un avviso, forse l’ultimo?, agli invasori che, se e quando riprenderanno i lavori, dovrebbero realizzare la Centrale della Gator. Nei giorni scorsi un tratto della strada, lo stesso di cui avevamo segnalato l’inizio di un cedimento ai giornalisti arrivati alla nostra assemblea del 19 marzo, è parzialmente franato. È immediatamente successivo all’area di cantiere e risente delle vibrazioni delle macchine di movimento terra che hanno operato in zona fino alla sospensione dei lavori. Dal 1° aprile (sembra uno scherzo, ma non lo è) la strada è stata chiusa al traffico veicolare a partire da quel punto con una apposita ordinanza che riportiamo a lato. Nella foto sotto si può vedere il luogo dove è avvenuto il cedimento della strada. Fermiamo la costruzione della Centrale.