giovedì 24 febbraio 2011

Il Sindaco disattende l’impegno preso in consiglio, Lesa nel Cuore ripresenta la mozione sospesa un anno fa

«Chi è chiamato ad amministrare deve sempre riuscire a essere qualcosa di più di un "organizzatore delle risposte alle esigenze del momento". Se fosse così il suo impegno sarebbe sprecato. Non serve un passacarte in più nella macchina comunale. Ritengo invece che un amministratore debba vivere la sua esperienza sapendo in una prospettiva più lunga del tempo nel quale ricopre il suo ruolo. Senza capacità di sognare, di immaginare nuovi orizzonti, un paese si spegne pian piano. A sua volta il futuro non può esistere senza un passato, senza quella lunga narrazione della sua storia, delle ragioni e degli accadimenti che l'hanno portato a essere ciò che è ponendo le basi per ciò che diventerà. E la narrazione storica in un paese passa anche per i nomi delle sue vie, delle sue piazze e dei luoghi testimoni e protagonisti della memoria». Un anno fa così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, spiegava la decisione di presentare una mozione per sollecitare la formazione di una Commissione destinata a redigere una serie di nuove denominazioni di alcune vie e piazze allo scopo di adeguarne la "narrazione storica". Il data 29 marzo 2010 nella discussione dell’undicesimo punto dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale il Sindaco a nome della maggioranza chiedeva la sospensione della votazione su quella mozione. (http://lesanelcuore.blogspot.com/2010/03/nel-consiglio-del-29-marzo-2010-sul.html) La richiesta di sospensione veniva motivata con il fatto che l'amministrazione comunale era in attesa di disporre della situazione reale dell'articolazione viaria e della numerazione civica per la quale aveva affidato un apposito incarico. I consiglieri di Lesa nel Cuore avevano accettato purché la sospensione stessa non fosse a tempo illimitato aggiungendo che se non fosse accaduto niente l’avrebbero ripresentata. Siccome non è accaduto nulla oggi chiedono l'iscrizione della stessa mozione all'O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale. Il testo è il seguente:

«Il Consiglio Comunale di Lesa rileva che
- da secoli fin da quando hanno sostituito i numeri delle più antiche toponomastiche i nomi delle vie delle città e dei paesi hanno un po' il compito di tramandare pezzi di storia della comunità, ricordare persone o eventi significativi e tessere una sorta di rappresentazione delle evoluzioni storiche e culturali;
- proprio alla luce di queste considerazioni, la storia raccontata dal reticolo viario del Comune di Lesa sembra, con qualche piccola eccezione, fermarsi alla soglia degli anni Sessanta.

Per questa ragione il Consiglio Comunale,
- ritiene utile la formazione di un'apposita Commissione Consiliare, eventualmente affiancata da persone di provata competenza in materia storica e culturale, con il compito di redigere una serie di nuove denominazioni di alcune vie e piazze allo scopo di adeguarne la "narrazione storica";
- da' esplicito mandato a Sindaco e Giunta di predisporre l'apposito regolamento»
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giovedì 17 febbraio 2011

Tempo scaduto per la Centrale della Valle dell’Erno?

La vicenda della Centrale della Valle dell’Erno è arrivata alla fine? Se si legge il cartello affisso sulla recinzione del cantiere sembra proprio di si. La data di inizio dei lavori indicata è il 5 agosto 2010, mentre quella per la fine degli stessi è stata fissata al 9 febbraio 2011. In realtà non è mai partito alcun lavoro, salvo la posa della recinzione in plastica sul luogo ave avrebbe dovuto sorgere la centrale. Per capirne di più e per verificare le intenzioni dell’Amministrazione Comunale il gruppo Consigliare di Lesa nel Cuore ha presentato una specifica interpellanza il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
constatato che
• dopo l’avvio delle pratiche di occupazione d’urgenza dei terreni destinati a ospitare strutture relative alla nuova Centrale elettrica nella Valle dell’Erno l’inizio dei lavori era stato formalizzato dalla posa di una recinzione mobile sul luogo dove presumibilmente doveva essere realizzata la centrale;
• dopo la proroga dell’inizio lavori la chiusura degli stessi era stata spostata al 9 febbraio 2011 come rilevabile dal cartello affisso sul cantiere;
rivolgono la presente interpellanza al Sindaco per sapere
• se, anche dopo l’approvazione all’unanimità del documento di ripensamento sulla questione, si possa ormai considerare definitivamente e finalmente scaduta la possibilità di realizzare la Centrale della Valle dell’Erno».

Per scaricare la foto in alta definizione è sufficiente posizionare la freccia del mouse sulla foto stessa e cliccare. Dopo l'apertura completa può essere salvata con il comando "salva immagine".

giovedì 10 febbraio 2011

A rischio l’utilizzo sociale della Casa di Riposo “E. Lambertenghi”

I Consiglieri comunali di Lesa nel Cuore tornano a occuparsi della struttura della “Casa di Riposo E. Lambertenghi” di Lesa. In un’interpellanza precedente avevano puntato la loro attenzione sui ritardi nella ristrutturazione e questa volta affrontano invece la questione del progressivo decadimento della funzione e dell’utilizzo sociale della struttura. Questo è il testo dell’interpellanza presentata
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi, richiamando un’analoga interpellanza precedentemente presentata
rilevano
il perdurare della situazione di incertezza sui lavori di risistemazione e ristrutturazione dell’immobile denominato Casa di Riposo “E. Lambertenghi” iniziati nel novembre 2008 e non ancora terminati;
esprimono preoccupazione per
il progressivo decadimento dell’utilizzo sociale di una struttura nata per soddisfare in particolare i bisogni della popolazione anziana, soprattutto di quella meno abbiente. A tale proposito ricordano come ancora nel 2007 la struttura godeva di una discreta funzionalità con 5 ospiti nelle camere e un numero variabile da 5 a 8 utenti che usufruivano del servizio sociale della mensa. Negli anni successivi la situazione si è progressivamente modificata in peggio. Tre ospiti, per problemi di salute, sono stati trasferiti in strutture adatte alle loro esigenze, ma nessuno ha preso il loro posto. Nella sua riposta all’interpellanza precedente l’Assessora Melone lasciava intendere che non ci fossero nuove richieste, ma da notizie assunte da altre fonti risulterebbe invece che non venisse accettata alcuna nuova richiesta;
ricordano che
il 20 dicembre 2010 nel corso della cena di Natale presso la struttura alla presenza dell’Assessora Melone, di alcuni invitati, delle operatrici e dell’unico ospite il Sindaco avrebbe manifestato l’intenzione di rafforzare la struttura lavorando su nuovi progetti per aumentarne la capacità d’accoglienza e la funzione sociale. Tale dichiarazione sarebbe stata smentita pochi giorni dopo da un’ulteriore riduzione dei servizi..

Per queste ragioni rivolgono al Sindaco e all’Assessora Melone la presente interpellanza per conoscere
- Se sia vero, per quale ragione e su disposizione di chi non si sarebbero accettate richieste per nuovi possibili ospiti nell’anno 2010
- Quale sia il progetto complessivo della Giunta sulla struttura».

giovedì 3 febbraio 2011

Lesa nel Cuore torna a chiedere quali siano le vere intenzioni del Comune di Lesa sulla Cavallini

A quasi due anni di distanza da una precedente interpellanza i consiglieri di Lesa nel Cuore tornano a interpellare il Sindaco sulle vicende della Scuola, del Parco e della Villa Cavallini. Il capogruppo Gianni Lucini rileva come ci sia la necessità di tornare sull’argomento vista «… la persistente differenza tra parole e atti concreti che sta caratterizzando l’azione del Comune di Lesa e l’apparente ambiguità dell’azione dell’amministrazione provinciale». Il timore è che si stia prendendo in considerazione la cessione a privati dell’area con lo spostamento della scuola altrove. «Che senso avrebbe- continua Lucini – vendere fino all'ultimo mattone quello che altri, con fatica, ci hanno lasciato? Sarebbe solo la dimostrazione che gli amministratori di oggi non sono all'altezza del loro compito... Occorrerebbe invece elaborare un progetto che stia in piedi e che se necessario metta insieme privato e pubblico. Nel passato si sono fatte ipotesi anche interessanti ma poi è mancata la voglia, il sostegno o il coraggio di mandarli avanti. Quello che preoccupa è l'assenza di idee e di proposte e, in qualche caso, l’ignoranza delle problematiche…». Ora l’argomento tornerà in Consiglio Comunale. Questo è il testo dell’interpellanza presentata
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi
preoccupati
dallo stato di sostanziale immobilismo delle istituzioni pubbliche nei confronti della Scuola, del parco e della Villa Cavallini
rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
• Quali siano le intenzioni del Sindaco e dell'amministrazione comunale circa la scuola, nonché il recupero e la valorizzazione della Villa Cavallini e del relativo parco.
• Se rispondano al vero le notizie di dichiarazioni del Sindaco favorevoli all’alienazione a favore di privati dell’intera proprietà Cavallini
• Per quale ragione non siano stati utilizzati i fondi (finanziati con un mutuo della CC.DD.PP.) di 167.000 Euro messi a disposizione dalla Provincia per l’impermeabilizzazione della copertura della scuola.
• Chi abbia deciso la saldatura delle transenne di delimitazione del parco, per quale ragione e quanto siano costati i relativi lavori;
• Quale sia la posizione dell’Amministrazione Comunale sulla ventilata ipotesi di trasferimento della Scuola in altro Comune».