mercoledì 30 marzo 2011

Seconda Centrale nella Valle dell’Erno: diciamo un no squillante e fermo prima che sia tardi

«Prima di trovarci in una condizione senza via d’uscita diciamo chiaro e netto il nostro no all’ipotesi di realizzare una seconda centrale nella Valle dell’Erno e comportiamoci di conseguenza». Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore ha motivato la decisione di presentare uno specifico Ordine del Giorno al prossimo Consiglio Comunale. Proprio per l'urgenza della questione i consiglieri di Lesa nel Cuore chiedono esplicitamente che esso si svolga entro 20 giorni dalla data della presente richiesta avvalendosi della possibilità contemplata all'art. 43, comma 2 del vigente "Regolamento Comunale per la Convocazione, le Adunanze ed il funzionamento del Consiglio Comunale". Questo è il testo dell’Ordine del Giorno: «Il Consiglio Comunale di Lesa, dopo aver rilevato con preoccupazione che si sono avviate le procedure previste dalle leggi vigenti per la realizzazione di una seconda centrale nella Valle dell’Erno il cui progetto è sottoposto attualmente alla fase di valutazione preso atto - che più volte in questo Consiglio Comunale e in dichiarazioni alla stampa il Sindaco ha comunicato la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera in questione; - che la stessa posizione risulta confermata anche dalle dichiarazioni dello stesso Sindaco in sede di Conferenza dei Servizi; in sintonia con la posizione espressa dal Sindaco; - esprime la propria contrarietà alla realizzazione di una seconda centrale nella Valle dell’Erno; - si dichiara favorevole ad assumere e appoggiare iniziative aventi lo stesso scopo; - impegna il Sindaco a riferire in Consiglio con regolarità sulla questione».

mercoledì 23 marzo 2011

Centrale Gator: ora il Sindaco spieghi al Consiglio Comunale come intende comportarsi

Dopo i rilievi di natura tecnica sulla costruenda (?) Centrale della Gator nella Valle dell’Erno il gruppo Consiliare di "Lesa nel Cuore" ha presentato un’interpellanza tesa a riportare in Consiglio Comunale la questione. Tra l’altro si chiede al Sindaco se e quando intenda far scattare eventuali provvedimenti di sospensione dei lavori. Il testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
ricordato che
• riferendo in Consiglio Comunale in merito al progetto della Centrale elettrica della Gator nella Valle dell’Erno il Sindaco aveva rivendicato i meriti dalla sua amministrazione per aver ottenuto una serie di opere strutturali accessorie da lui ritenute migliorative delle condizioni ambientali e dei servizi
• tra le opere rivendicate c’era anche la messa in sicurezza della strada della Valle dell’Erno
• per esplicita dichiarazione del Sindaco i lavori non sarebbero potuti iniziare senza la necessaria messa in sicurezza della strada della Valle dell’Erno
rivolgono la presente interpellanza al Sindaco per sapere
• quali provvedimenti abbia assunto di fronte al fatto che i lavori di costruzione della centrale sono iniziati senza alcuna messa in sicurezza della strada;
• quale a suo parere sia il limite di violazione degli impegni da parte della Gator oltre il quale far scattare provvedimenti di sospensione dei lavori e altre sanzioni».

lunedì 21 marzo 2011

Cantiere della Centrale, scattano le prime segnalazioni

L'Assemblea di sabato 19 marzo ha deciso di intensificare il controllo del territorio sul quale sono iniziati i lavori per la Centrale della Valle dell'Erno. Un gruppo di esperti si è messo a disposizione di "Lesa nel Cuore" per affiancare l'osservazione con una serie di rilievi tecnici nel merito. Oggi il capogruppo di Lesa nel Cuore, Gianni Lucini, ha inviato una segnalazione agli enti competenti con i primi rilievi di natura tecnica.
Questo è il testo della segnalazione:
«Il sottoscritto Gianni Lucini, Consigliere Comunale di Lesa e capogruppo di Lesa nel Cuore, richiamando la nota del settore VII (Ambiente e Georisorse) della Provincia del VCO dell’8 febbraio 2011 con la quale si demanda al Comune di Lesa la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia relativa alla realizzazione della Centrale della Ditta Gator nella Valle dell’Erno in territorio del Comune di Lesa, a seguito di sopralluoghi effettuati nell’area interessata dal Cantiere segnala quanto segue:

1) Sul cartello affisso nel Cantiere (quarta versione in meno di un mese) non sono indicati gli estremi delle autorizzazioni;
2) Per quel che riguarda le norme di sicurezza:
- non esiste baracca di cantiere;
- non c’è alcun wc chimico per gli addetti;
- manca il cartello di segnalazione dei pericoli;
- il muretto verso l’Erno ha i ferri scoperti senza cappucci di protezione;
- non sono affisse le notifiche preliminari spedite ad ASL e Ispettorato del Lavoro;
- vista la mancanza della baracca di cantiere probabilmente non sono sul luogo il piano di sicurezza e coordinamento, il piano operativo di sicurezza delle ditte impiegate e il giornale di cantiere;
- non c’è alcun quadro elettrico con certificazione;
- la recinzione del cantiere è effettuata con la posa di plastica (in qualche caso soltanto con una semplice fettuccia) appoggiata a pali di legno infissi nel terreno ottenuti dal taglio delle piante sul posto
3) Secondo quanto previsto dalle norme del prgc che riguardano il tipo di vincolo idrogeologico entro il quale si trova il cantiere, pare certo che i movimenti terra debbano essere autorizzati, soprattutto quelli verso l’Erno. Così come sono stati realizzati appaiono estremamente rischiosi. Verso il torrente il deposito della terra prelevata dal Cantiere non ha alcun contenimento e non è stato realizzato neppure il muro previsto dal progetto esposto. Anche verso la collina lo scavo appare senza protezione nonostante le forti pendenze della collina stessa. In caso di piogge forti e continue la terra potrebbe cedere.
4) In aperta contraddizione con l’ordinanza (tardiva e successiva all’inizio reale dei lavori) che limita l’accesso alla strada della Valle a mezzi non superiori ai 15 q.li in cantiere ci sono due macchine per il movimento terra di peso decisamente superiore che, anche soltanto per depositare la terra verso valle, probabilmente fanno uso della strada oggetto dell’ordinanza stessa.

Di tutto quanto descritto esiste documentazione fotografica che, se richiesta, può essere messa a disposizione dei destinatari della presente. Si chiede di verificare quanto segnalato assumendo eventualmente i provvedimenti necessari».

sabato 19 marzo 2011

Grazie a tutti, ma il bello comincia adesso

Grazie a tutti quelli che oggi sono venuti nella Valle dell'Erno per l'Assemblea vicino al cantiere della Centrale. Il bello comincia adesso... Ciascuno di noi è impegnato nel controllo totale del territorio. Foto, osservazioni, verifiche rilievi di ogni irregolarità saranno le armi di una battaglia che è cominciata ora...

Facciamo quel che possiamo, ma quel che possiamo è moltissimo se ci crediamo e stiamo tutti insieme...

domenica 13 marzo 2011

...e con le ruspe spunta un terzo cartello, con un nuovo inizio e una nuova fine lavori

Da due giorni le ruspe hanno iniziato a lavorare nella Valle dell'Erno per la costruzione della Centrale e sul cantiere è stato posato un nuovo cartello, il terzo in pochi giorni.
In questo, (l'ultimo?) l'inizio dei lavori è previsto per l'11 marzo 2011 e la fine per l'11 luglio 2011.
Siamo sempre più curiosi di capire le vicende di questi cartelli ballerini messi quasi per decorare un'impresa sbagliata che aggredisce il nostro territorio....
Ne parleremo insieme nell'assemblea pubblica che terremo il 19 marzo alle 15 direttamente nella Valle...
Segnaliamo a chi dovrebbe vigilare che in questo nuovo cartello manca l'indicazione della città nella quale ha sede la Delta Engineering, cioè ditta che sta svolgendo i lavori. (Se volete correggerlo a mano si tratta di Villadossola)




venerdì 11 marzo 2011

Nella Valle dell’Erno ci sono le ruspe. Ora le Centrali potrebbero diventare due

Mentre è partita la costruzione della Centrale della Gator è cominciato l’iter per costruirne una seconda. Noi continuiamo a non essere d’accordo con la devastazione della nostra Valle

Incontriamoci
Sabato 19 marzo alle ore 15
per un’Assemblea direttamente nella Valle, in prossimità del Cantiere

(a qualche centinaio di metri dall’imbocco, seguite le frecce che verranno posate. Se verrà chiusa la strada ci troveremo direttamente all’imbocco della Valle)

Noi continuiamo a non arrenderci all’idea che la nostra Valle sia interessata da lavori devastanti che cambieranno per sempre lo stato dei luoghi e che ciò non accada per utilità sociale, ma a vantaggio di gruppi di privati che, prelevando l’acqua del torrente Erno, intendono produrre energia elettrica da rivendere sul mercato. Si sta cominciando a ragionare di una seconda centrale.
Eppure anche adesso che ormai tutto sembra precipitare non vogliamo restare immobili senza far niente.
Come abbiamo detto più volte ci sono battaglie che vanno date anche quando tutto sembra deciso, anche a costo di perderle. Non è tempo di tentennamenti né di distinzioni. Ricordiamo sempre che un giorno, nel futuro, forse qualcuno chiederà conto del nostro comportamento e ci dirà: «Com’è potuto accadere che qualcuno si impossessasse della nostra acqua, devastasse il nostro territorio, cambiasse la natura della nostra Valle?». In quel momento potremmo raccontare che abbiamo provato a resistere ma abbiamo perso, oppure potremmo raccontare tutti insieme che un giorno di fronte all’insipienza e alla pavidità delle istituzioni la gente che abita in queste zone ha deciso di non regalare il proprio futuro a nessuno e ha cominciato a muoversi. Ci troviamo per ragionare su ciò che si può ancora fare.

mercoledì 9 marzo 2011

Per la Centrale della Valle dell'Erno il tempo delle parole si sta esaurendo

Il cartello non andava bene? Eccone uno nuovo.
La questione della Centrale della Valle dell'Erno assomiglia sempre più al gioco delle tre carte. Una settimana dopo la nostra diffusione della foto del cartello che riportava come il termine dei lavori fosse fissato nello scorso febbraio (vedi la prima foto in alto) viene affisso un nuovo cartello, molto più completo e dettagliato con il quale si ri-fissa al 2013 la fine di tutto (vedi la seconda foto in basso). Nel frattempo si intensificano sopralluoghi, contatti con i proprietari dei terreni interessati dalla centrale e dai suoi condotti nel tentativo di ottenerne la cessione senza resistenze. L'Amministrazione Comunale di Lesa cosa fa? Nulla o, meglio, nonostante la presa di posizione del Consiglio Comunale che chiedeva di ripensare l'intera vicenda
pare accontentarsi del fatto che né la Provincia di Novara né, tantomeno, quella del VCO sembrano avere alcuna intenzione di recedere da pareri e autorizzazioni concesse. Se le istituzioni fanno il pesce in barile tocca, di nuovo, a noi, a chi vive sul territorio. Come abbiamo sempre detto non ci illudiamo sul risultato finale, ma vorremmo far sapere che non abbiamo intenzione di mollare facilmente il nostro territorio alla mercè di interessi privati. Se l'amministrazione comunale fa il pesce in barile, noi no. Per questo chiediamo a tutti di aiutarci in un'impresa che sembra impossibile ma che va comunque tentata. Fermiamo la Centrale. Ce la faremo? Chi può dirlo... forse no, forse si. Una battaglia giusta va data perchè è giusta. Di fronte al possibile avvio dei lavori oggi il tempo delle parole si sta esaurendo. È tempo d'iniziativa e non di giustificazioni...