martedì 26 luglio 2011

Il Cuore rock di Lesa batte forte anche quest'anno

Dopo le Kissexy quest'anno tocca agli Holy Shire. L'appuntamento è per il 30 luglio all'area attrezzata di Via Davicini. Sarà una lunga kermesse con altri due gruppi a scaldare il pubblico: Livio e gli Storditi e Lavori in Corso.

- Livio e gli Storditi sono un sestetto popolarissimo nell'hinterland milanese. Divertenti e irresistibili propongono un numero infinito di brani rock degli anni Sessanta e Settanta con una predilezione per le colorazioni rock blues alla Rolling Stones. Gente che sa far divertire sul palco!


- Lavori in corso si definiscono una “band costituita dall’unione di cinque persone che vogliono attraverso la musica divertirsi e divertire il pubblico”. Mette insieme alcuni "enfants du pays", strumentisti di Lesa e dintorni già conosciuti e apprezzati un pugno di anni fa. La formazione del gruppo è così composta: Fabrizio Castelletta alle chitarre, Giancarlo Sassi alla voce solista, Roberto Dezuanni al basso elettrico e voce, Guido Forcherio alla seconda chitarra e Enzo De Paoli alla batteria. La denominazione “Lavori in corso” è nata prendendo spunto da un cartello stradale posizionato nei pressi del parcheggio vicino al luogo dove si trovavano a provare. Il loro è un rock anglosassone classico, ma anche rock italiano, suonato senza un filo conduttore.


- Holy Shire band di Milano formatasi nel 2009 sulla base di un’idea di Max (batterista) che ha realizzato il progetto musicale coniugando il metal con la musica celtica o epica. L’ispirazione per la scrittura della musica è il metal epico, gotico o sinfonico con influenze che variano dalla musica anni ‘70 ai giorni nostri in base ai diversi gusti musicali dei componenti che contribuiscono tutti a creare il sound degli Holy Shire. Hanno realizzato 8 pezzi originali e sono molto richiesti per le loro esibizioni. A ottobre dello scorso anno hanno suonato al Capodanno Celtico di Milano, importante manifestazione dedicata alla musica folk e celtica tradizionale, nazionale e internazionale. Un loro pezzo è stato inserito nella compilation della manifestazione 2010. All’inizio 2011 hanno registrato un pezzo inedito che è stato inserito in una compilation prodotta dal Twilight Studio che ha come obbiettivo la promozione della musica metal italiana, progetto denominato Emergenza Metal. Lo stesso pezzo è stato inserito in una compilation allegata al mensile Rock Hard (tiratura 20.000 copie) nel numero di maggio 2011. Sono anche molto sensibili alle tematiche sociali hanno infatti recentemente suonato, gratuitamente, nella struttura carceraria del carcere di Milano Bollate, una esperienza molto emozionante e ricca dal punto di vista umano. I componenti del gruppo sono: theMaxx batteria, Erika voce, Dave basso elettrico, ReverendJack tastiere, Queen Elisa voce, Ale flauto, Andrea chitarra elettrica ed Edo chitarra elettrica.

giovedì 21 luglio 2011

Nuove frane nella Valle dell'Erno. Qualcuno risponderà della situazione che si sta creando?

Nei due cantieri della Gator abbandonati nella Valle dell'Erno e nelle zone intorno continuano le frane. Le fatiscenti protezioni delle aree del cantiere sono quasi tutte inutili. Una frana s'è formata anche nell'area del primo cantiere dove quattro grossi sassi reggevano una gran massa di materiale. Pian piano più avanti sta cedendo ancora la strada. In questa gara a scaricabarile tra chi ha la responsabilità di questo scempio noi ribadiamo quello che abbiamo detto fin dall'inizio: toccare il delicato equilibrio della Valle dell'Erno è stato un grave errore. Qualcuno ne risponderà? (Come sempre per vedere meglio le immagini basta ingrandirle cliccando sulle stesse)

venerdì 15 luglio 2011

I cantieri nella Valle dell'Erno chiudono e l'unico socio della Gator è in liquidazione

«Ho letto con curiosità le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal Sindaco di Lesa Roberto Grignoli, che attribuisce la chiusura dei cantieri della Centrale Gator a una "richiesta di variante" da sottoporre alla Conferenza dei Servizi e che riguarderebbe il tracciato dei condotti. A prescindere dalle valutazioni sul suo atteggiamento che nel merito appaiono sempre tese a "difendere" l'operato della società concessionaria della Centrale, mi chiedo che cosa c'entrino questi ragionamenti con i due cantieri aperti (allargamento della strada e edifici della centrale) sul suo territorio». Non si ferma però qui Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore, quando si tocca l'argomento. «Segnalo a lui e a chiunque avesse voglia di approfondire la questione, che il 16 dicembre 2010 si è aperta la procedura di scioglimento e liquidazione della società a responsabilità limitata Belgiro, cioè il socio unico della Gator. L'avvio della procedura è stato regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese di Bologna in data 22 dicembre 2010. Il liquidatore è Ercole Torricelli, socio unico e già amministratore della Società. Ricordo agli immemori che la Gator è una Società a Responsabilità Limitata con un unico socio, la Belgiro, ora in liquidazione. Entrambe le società hanno sede a Bologna presso lo stesso, identico, indirizzo. Ricordo anche che la Gator, fondata nel 2003, dopo soli tre anni, cioè nel 2006, ha una situazione espositiva/debitoria di circa 1.756.000 euro. Come fa a risanarsi? Lo fa vendendo nel 2007 un ramo d’azienda. Qual è il ramo d’azienda che viene venduto? Una centrale elettrica vicina a noi che si chiama “Le Valli” ed è in Comune di Crodo. Da quel momento l’attività portante dell’azienda, l’unica con una certa rilevanza, è il progetto per la realizzazione della centrale elettrica Valle dell’Erno. La vendita della Centrale “Le Valli” ripiana il bilancio e quindi a quel momento tutto bene? No. Basta dare un occhio ai bilanci e si capisce che la posizione finanziaria dell’azienda risanatasi nel 2007 inizia di nuovo a deteriorarsi. Il patrimonio netto passa degli 658.000 euro del 2007 a 377.000 euro del 2009. Se nel 2007 l’azienda dichiara un utile di 49.000 euro, già nel 2008 è in perdita per 42.000 euro che diventano ben 238.000 alla chiusura del bilancio del 2009. A questo va aggiunto che la posizione debitoria, in gran parte verso banche, passa dai 526.000 del 2007 (equilibrata dal patrimonio netto) a 1.034.000 euro nel 2009 (non coperta a sufficienza dal patrimonio netto visto che le fidejussioni richieste dalle banche aumentano da 750.000 euro a 1.200.000 euro). Nel Bilancio cresce progressivamente il valore del progetto Erno, registrato nel 2007 per un valore di 951.000 euro che nel 2009 diventano 1.098.000 euro. Ora che cosa ci potremmo aspettare dallo scioglimento e dalla messa in liquidazione dell'unico socio?». Aggiunge ancora Lucini: «Un'ultima considerazione riguarda la richiesta di variante. Ricordo che la Provincia del VCO, anche a seguito della nostra richiesta sulla possibile revoca dell’autorizzazione in data 8 febbraio 2011 ha “diffidato” la ditta Gator, titolare dell’autorizzazione, a “voler effettivamente iniziare i lavori di costruzione dell’impianto entro e non oltre 30 (trenta) giorni” dal ricevimento della diffida. Nella stessa diffida si aggiunge che per inizio dei lavori si intende la “realizzazione di consistenti opere, che non si riducano all’impianto di cantiere, alla esecuzione di scavi e di sistemazione del terreno o di singole opere di fondazione”. I trenta giorni sono passati, le "consistenti opere" non ci sono, ma una "richiesta di variante" soprattutto se le amministrazioni pubbliche non hanno un atteggiamento troppo rigido alla fin fine può servire a dilatare i tempi... o no?»

mercoledì 13 luglio 2011

Leggende di acqua e di terra sabato 16 luglio a Solcio

Sabato 16 luglio la Compagnia Lilith§Teatronirico presenterà in anteprima lo spettacolo itinerante “Leggende di acqua e di terra”. Lo spettacolo inizierà alle 21.00 davanti alla Chiesa di San Rocco a Solcio e, attraversando le vie del centro storico e le storie che i suoi luoghi suggeriscono, terminerà nella suggestiva piazzetta davanti alla Chiesa di Sant’Antonio.
In un clima intimo e raccolto, verranno messe in scena attraverso voci narranti e momenti di libera espressione corporea, alcune leggende ambientate nei dintorni del Lago Maggiore. Il lavoro pone particolare attenzione a quei racconti popolari che rischiano di andare perduti e che costituiscono invece un grande patrimonio culturale.
Ogni leggenda offre la possibilità di far riaffiorare importanti tracce di quello che è stato il cammino dell’umanità; ci permette inoltre di percepire il nostro territorio con occhi diversi, dando nuova vita a boschi, grotte, campanili, rive. I luoghi del nostro quotidiano si animano e si trasformano.
Il teatro è concepito come una realtà in cui è possibile fare esperienza, una realtà a sé stante, “fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”; un mondo in cui introdurre lo spettatore per portarlo ad assaporare la visita di un unico incontro tra ciò che siamo e ciò che siamo stati.
Drammaturgia e regia sono di Noemi Binda e Sonia Camerlo, lo spettacolo vedrà in scena Nathalie Bernardi, Alessio Rossone, Marilisa Bruno, Deborah Gallo, Giulia Rabozzi, alcuni attori della Compagnia e altri allievi dei corsi di espressione corporea, le musiche sono di Francesco Rocco.
Lilith§ teatronirico è un’associazione culturale con sede a Torino, che si occupa principalmente di teatro, espressione corporea e video installazioni. L’interesse per il Lago Maggiore è alimentato dal fatto che la regista Noemi Binda, vice presidente dell’Associazione, è originaria di queste terre.
Vi aspettiamo numerosi per le vie di Solcio per farvi trasportare dalle leggende del Verbano e dai suoi luoghi, la partecipazione allo spettacolo è gratuita.

Sui due cantieri della Gator abbandonati nella Valle dell'Erno Lesa nel Cuore interpella il Sindaco

«La situazione sarebbe comica, se la popolazione di Lesa non dovesse viverla sulla sua pelle. Nella Valle dell'Erno adesso ci sono due cantieri abbandonati» Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa Nel Cuore, commenta la situazione creatasi con la sospensione dei lavori da parte delle ditte incaricate di realizzare le opere connesse alla centrale elettrica della società Gator. E aggiunge: «L'abbiamo detto fin dall'inizio: teniamo sotto controllo la situazione perché c'è il rischio concreto che le devastazioni ambientali e le conseguenze per il nostro territorio siano superiori a quelle previste. Oggi ci troviamo di fronte a un primo eclatante esempio di incuria e trascuratezza. Vogliamo che Sindaco e Giunta si facciano parte attiva nel contrastare la situazione evitando altre ferite al nostro territorio. Per questa ragione abbiamo presentato un'apposita interpellanza». Il testo è il seguente:





«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevato che
• dopo un frettoloso inizio dei lavori per la Centrale idroelettrica della Gator in seguito alla diffida emessa da parte della Provincia del VCO, i due cantieri aperti risultano chiusi e abbandonati;
• il cantiere posto più in alto, abbandonato da mesi, cominci a presentare evidenti segni di degrado, mentre quello all'imbocco della valle, abbandonato da qualche settimana, ha una recinzione del tutto aleatoria e una scarsa protezione;

rivolgono la presente interpellanza al Sindaco per sapere
• quali provvedimenti ha intenzione di assumere o abbia assunto di fronte a questa situazione, fonte di evidenti disagi e rischi;
• quale a suo parere sia il limite di violazione degli impegni da parte della Gator oltre il quale far scattare provvedimenti e altre sanzioni;
• se non sia il caso di chiedere ufficialmente alla provincia del VCO la revoca definitiva della concessione alla Gator di fronte alla evidente non osservanza da parte della stessa società della diffida a realizzare opere consistenti e tali da configurare un reale inizio dei lavori».

sabato 9 luglio 2011

Cantieri abbandonati nella Valle dell'Erno

Due sono i cantieri lasciati del tutto abbandonati nella Valle dell'Erno. Oltre a quello posto alla destra dell'ingresso della Valle (http://www.lesanelcuore.com/2011/07/centrale-della-valle-dellerno-lavori.html) c'è quello sul luogo dove dovrebbe (?) sorgere la Centrale vera e propria chiuso dopo la nostra manifestazione e le conseguenti denunce per irregolarità. Nelle tre foto si può vedere lo stato in cui versano il deposito di materiale, la strada crollata e il cartello di cantiere. È lecito tutto ciò? (Le foto possono essere scaricate con un semplice click sull'immagine e poi salvate)



giovedì 7 luglio 2011

L'area attrezzata di Lesa ha bisogno di essere adeguata. Che intenzioni ha il Comune?

Per anni l'Area Attrezzata Comunale di Via Davicini, realizzata grazie all'apporto di idee e lavoro volontario di gruppi e associazioni operanti sul territorio comunale, è stata il centro vivace di iniziative e di feste che caratterizzavano gran parte della proposta estiva del Comune di Lesa. Oggi non è più così. Si possono contare sulle dita di una mano le Associazioni che usufruiscono di quell'area per feste e iniziative varie. «La ragione - spiega Mario Conterio, Consigliere Comunale di Lesa nel Cuore - è da ricercare nel fatto che con il passare del tempo e con l'evoluzione normativa in materia l'utilizzo dell'Area è divenuto progressivamente più difficile per la necessità di realizzare opere e strutture aggiuntive che possano soddisfare nuove esigenze». A riprova di ciò aggiunge che «...ormai da tempo in varie sedi, a partire dalla Consulta delle Associazioni, si ragiona sulla possibilità di adeguare l'Area Attrezzata Comunale di Via Davicini alle mutate esigenze dei tempi e delle Associazioni stesse...». Per questa ragione i Consiglieri di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza al Sindaco e all'assessore Bona per chiedere:
Se abbiano presente la situazione e quali siano le loro intenzioni in merito
• Quali investimenti intendano effettuare al fine di rendere maggiormente fruibile l'Area agevolando il recupero della sua originaria destinazione

mercoledì 6 luglio 2011

...e anche l'ultima ruspa se ne è andata dalla Valle dell'Erno...

...sembra proprio che gli "invasori" abbiano abbandonato il campo, almeno per ora. Oggi 6 luglio hanno portato via l'ultima ruspa. Cento metri scarsi di allargamento di strada non terminata, un crollo della stessa strada verso la parte alta della valle e un paio di cantieri aperti e abbandonati. Questo è quello che resta a noi....

sabato 2 luglio 2011

...ma questa è un'armatura?

Abbiamo fotografato l'armatura dei muri che dovrebbero sostenere mezza collina all'imbocco della strada che porta alla (futura?) centrale della Valle dell'Erno. Non crediamo ai nostri occhi. Ma è normale?

venerdì 1 luglio 2011

Centrale della Valle dell'Erno. Lavori fermi da un mese, senso generale d'abbandono. Che succede?

Che cosa succede al cantiere all'imbocco della Valle dell'Erno? Da un mese tutto è fermo e, salvo la piccola scavatrice presente sul posto fin dall'inizio, tutte le altre macchine movimento terra sono scomparse. Ci hanno ripensato o sono già finiti i soldi?