mercoledì 21 settembre 2011

Vanificato il lavoro dei volontari che hanno ripulito l'antica "Strada dei morti"

L'8 maggio i volontari di "Lesa nel Cuore" con il loro lavoro e i loro mezzi hanno provveduto alla pulizia e al ripristino del vecchio sentiero chiamato “Strada dei Morti” che collega la via delle Azalee con la strada Provinciale per Massino Visconti. (cronaca e foto dell'intervento si possono trovare qui http://www.lesanelcuore.com/2011/05/abbiamo-ripulito-la-strada-dei-morti.html e qui http://www.lesanelcuore.com/2011/05/labbiamo-ripulito-noi.html) a distanza di pochi mesi, il sentiero è tornato praticamente nello stato precedente perché nessuno si è occupato di mantenerlo pulito. «È spiacevole verificare come da parte dei Sindaco e Giunta non si sia neppure colto il senso di una giornata di lavoro spesa per recuperare un angolo incantevole del nostro territorio e restituirlo alla comunità. Non ci aspettavamo un ringraziamento, che infatti non è arrivato, ma la manutenzione ordinaria che consentisse di non rendere vano il lavoro fatto». Così Tiziana Tozzi illustra il senso dell'interpellanza presentata oggi al dai Consiglieri Comunali di "Lesa nel Cuore". Questo il testo dell'interpellanza
« I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,

ricordano

• che domenica 8 maggio i volontari di "Lesa nel Cuore" effettuavano i lavori di pulizia e ripristino del vecchio sentiero chiamato “Strada dei Morti” che collega la via delle Azalee con la strada Provinciale per Massino Visconti. L'iniziativa univa un gesto concreto di cura e pulizia con una simbolica assunzione di responsabilità nei confronti dell’ambiente che viviamo e di un territorio la cui conservazione è un dovere di tutti;
• che il 10 maggio 2011 veniva comunicato ufficialmente all'Amministrazione Comunale il termine delle operazione di ripulitura con la precisazione "Ora il sentiero è percorribile ed è auspicabile che così rimanga";

dopo aver constatato come
nei primi giorni di settembre, cioè a tre mesi esatti dalla ripulitura, l'antica "strada dei morti" non sia stata fatto oggetto di alcun intervento di manutenzione del lavoro fatto dai volontari con il risultato di essere tornata pressoché impercorribile.

rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere

- se sia a conoscenza della situazione
- se non ritenga che la mancanza di interventi di mantenimento sia offensiva nei confronti dei volontari che hanno compiuto a proprie spese e con il proprio lavoro l'intervento massiccio di ripristino e ripulitura;
- in che modo si ritenga di evitare nel futuro situazioni simili».



giovedì 15 settembre 2011

Lesa abbia più cura della memoria di Giulio Carcano!

È risaputo che Giulio Carcano, più del Manzoni, ha avuto un rapporto stretto con Lesa, borgo nel quale si è spento il 30 agosto 1884, stroncato da un male all'epoca incurabile. Il suo profondo legame, oltre a ispirare il sonetto del 1878, musicato recentemente dal M° Riccardo Giavina, si è tradotto anche nella donazione al Comune di numerosi documenti, di ricordi personali e familiari, dell’arredo dello studio con i volumi della biblioteca. Si può dire che oggi il "Fondo Carcano" costituisca numericamente la parte forse più imponente dei cimeli custoditi nella Sala Manzoniana di Lesa, inaugurata nel 1979 in un locale dell'antica Villa Stampa. Vari quadri della sua collezione privata decorano le pareti del Palazzo Comunale. Nonostante le celebrazioni, i ricordi e le citazioni la sua tomba giace però in uno stato di degrado avanzato. Sulla questione i Consiglieri Comunali di "Lesa nel Cuore" hanno presentato la seguente interpellanza:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
rilevano
come giustamente Lesa abbia ricordato, soprattutto in questo anno in cui si celebra il 150° dell’Unità d’Italia, Giulio Carcano, uno dei protagonisti del Risorgimento, traduttore di Shakespeare, poeta e scrittore di rilevante significato il cui nome è legato indissolubilmente al borgo di Lesa nel quale ha trascorso molto tempo e in cui è morto;
ricordano
che proprio per il suo profondo legame con il nostro Comune dopo la sua morte ha donato alla comunità intera preziosi documenti, la biblioteca, quadri e l’intero arredo del suo studio privato; segnalano che la tomba di Giulio Carcano, che si trova nel cimitero di Lesa in un'area concessa dal Comune “a titolo d’onore” all’epoca della morte dello stesso Carcano non soltanto non è opportunamente segnalata ai visitatori che volessero visitarla ma versa in condizioni pessime.

Per queste ragioni rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
- se sia a conoscenza della questione;
- per quale ragione data l'importanza del personaggio non si sia colta l’occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia per un’adeguata risistemazione e un’opportuna segnalazione della tomba di Giulio Carcano;

- se non ritenga utile e interessante organizzare nel 2012, a duecento anni dalla nascita, (Carcano è nato il 7 Agosto 1812), il suo restauro e una serie di iniziative degne della figura politica e letteraria di questo grande personaggio».

giovedì 1 settembre 2011

Aiutiamo le fasce più deboli del nostro tessuto sociale!

«Quando il paese attraversa momenti difficili sul piano economico e sociale sono proprio le fasce più deboli e meno garantite quelle che subiscono le conseguenze più dolorose. È in questi momenti che un'Amministrazione Comunale che si rispetti mostra la sua capacità di governare gli eventi, magari rinunciando a spese d'immagine o a qualche intervento non urgente per rafforzare la sua azione nel campo sociale. Abbiamo l'impressione che a Lesa ciò non accada...» Così Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore annuncia la presentazione di un'interpellanza al Sindaco e all'Assessore Melone il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel Cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi, rilevano come di fronte alla costante riduzione di trasferimenti da parte dello Stato ai Comuni e ai progressivi tagli degli interventi socio-assistenziali si faccia sempre più concreto il rischio di un aggravamento delle condizioni della fasce più deboli del nostro tessuto sociale. Proprio in una situazione come l’attuale è necessario fare scelte amministrative e di spesa che privilegino le necessità dei cittadini più deboli e dei meno garantiti mantenendo attivo e rafforzando un sistema integrato di garanzie evitando lasciare la questione esclusivamente sulle spalle del volontariato e dell’attivismo delle associazioni. In tempi in cui ci si occupa sempre meno delle fasce più bisognose della popolazione mentre i tagli alla spesa pubblica proprio in questi settori considerati “improduttivi” divengono quasi un “attestato di benemerenza del buon amministratore”, è necessario operare scelte decise a favore delle persone che hanno maggiori esigenze evitando di togliere risorse potenziando maggiormente la rete di assistenza; Per queste ragioni rivolgono al Sindaco e all'Assessore Melone la presente interpellanza per conoscere - quale sia l’opinione loro e della Giunta di cui fanno parte sull’argomento; - quali scelte amministrative e di spesa abbiano operato o abbiano intenzione di operare per privilegiare le necessità dei cittadini più deboli e dei meno garantiti mantenendo attivo e rafforzando un sistema integrato ed efficiente di garanzie sociali».