lunedì 31 ottobre 2011

Il giornale di "Lesa nel Cuore" ha compiuto due anni


Un piccolo miracolo che continua e si consolida grazie al vostro aiuto
Due anni fa, sul primo numero di “Lesa nel Cuore”, scrivevamo così "...questo che avete tra le mani è il primo frutto della nostra passione, il primo numero di “Lesa nel cuore”. Abbiamo l’ambizione di uscire ogni mese e tenteremo di farlo... Possiamo fare sicuramente di meglio ma ogni viaggio inizia muovendo il piede per il primo passo. Ci auguriamo di fare una strada lunghissima e, soprattutto, ci auguriamo di diventare un appuntamento atteso e gradito nella vostra vita..." Oggi con il numero ventuno entriamo nel terzo anno di vita. È un piccolo miracolo di cui sono protagoniste tante persone: da chi lo scrive a chi lo impagina (grazie Irene per la tua pazienza!) alle decine di “postini” che ogni mese lo recapitano nelle vostre case, a chi lavora alle feste organizzate per finanziarlo, ai tanti piccoli “finanziatori” che con il loro contributo economico ne garantiscono la vita. Oggi questo giornale è un appuntamento atteso che serve anche a far sapere ciò che accade all’interno del territorio in cui viviamo. Non è un ruolo da poco vista anche la chiusura di quasi tutti gli strumenti di partecipazione alla vita amministrativa operata dalla Giunta che governa oggi il nostro Comune. In questi anni è stato, di fatto, chiuso il Bollettino Comunale nato negli anni Novanta e si sono cancellati i Comitati Consultivi Territoriali che davano voce ai rappresentanti di tutte le realtà del nostro territorio. Dall’inizio di quest’anno con l’informatizzazione degli atti chi non possiede un computer non ha più accesso alla totalità degli atti perché non tutti vengono affissi all’Albo Pretorio cartaceo. Tra l’altro le “determine”, cioè i provvedimenti esecutivi che contengono gran parte delle scelte di spesa, non sono reperibili né in Internet né all’Albo Pretorio. Avremo modo e tempo di occuparci anche di questo fatto. “Lesa nel Cuore” è entrato nel cuore della gente, della nostra gente, anche di chi non ne condivide a volte i contenuti. Questa è la nostra soddisfazione più grande. Ci auguriamo che ci accompagniate ancora per molto nella lunga strada che intendiamo fare e vi invitiamo tutti a venirci a trovare, il 12 e il 13 novembre, alla castagnata che faremo nell’area degli ex Cantieri di Solcio sulla Via Sempione. Acquistando un sacchetto di castagne, bevendo un bicchiere di vino festeggerete con noi l’inizio del terzo anno di vita di questo giornale...

mercoledì 19 ottobre 2011

A Lesa il sistema di raccolta delle acque piovane non sta troppo bene. E se piove?

A Lesa il sistema di raccolta delle acque piovane non sta troppo bene. Non occorre essere esperti per capirlo. Basta girare un po' per il paese e si scoprono tombini intasati di terra nei quali, come accade a Comnago, cresce addirittura l'erba. Finora la stagione è stata clemente, ma è ragionevole pensare che l'arrivo delle piogge autunnali sia soltanto rinviato. Per questa ragione i consiglieri comunali di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza sull'argomento il cui testo è il seguente:
«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Giovanni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi,
verificate anche su segnalazione di singoli cittadini
le pessime condizioni dei tombini di raccolta acque piovane sulle strade di tutto (o quasi) il territorio comunale;
rilevato che
sempre più spesso, proprio a causa dell'ostruzione di questi punti di raccolta, le strade del nostro Comune in caso di pioggia si trasformano in veri e propri corsi d'acqua;
rivolgono al Sindaco e all'assessore Savazzi la presente interpellanza per chiedere
• Se abbiano presente la situazione e quali siano le loro osservazioni in merito
• Se esista un piano razionale e sistematico di manutenzione e di ripulitura del sistema di raccolta delle acque piovane, a chi sia affidato e quanto costi».

giovedì 13 ottobre 2011

Come è finita la storia delle cartelle pazze di Natale? Quanto è costata e chi ha pagato?

Meno di un anno fa, nei giorni delle festività natalizie del 2010 la stragrande maggioranza dei cittadini di Lesa si erano visti recapitare una salata cartella aggiuntiva per la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) scoprendo di dover pagare oltre a quanto già versato per la stessa voce una nuova somma di denaro a causa di un ricalcolo della superficie utile delle proprie case dal 2005 a oggi, oltre mora e interessi su quanto non versato (http://www.lesanelcuore.com/2011/01/la-stangata-di-natale-sui-rifiuti-lesa.html). Qualche tempo dopo, di fronte agli evidenti vizi formali e sostanziali, anche in seguito all'iniziativa di "Lesa nel Cuore" il Comune di Lesa deliberava la revoca dei provvedimenti annunciando l'intenzione di provvedere a un nuovo calcolo di quanto realmente dovuto dai cittadini (http://www.lesanelcuore.com/2011/01/avevamo-ragione-il-comune-di-lesa.html).
Oggi, a distanza, di quasi un anno da questi eventi Consiglieri di Lesa nel Cuore hanno presentato un'interpellanza al Sindaco per sapere
quale sia stata l'evoluzione degli eventi successivi;
• se e quando sia stata completata l'operazione di verifica dei dati presenti negli archivi comunali annunciata nel provvedimento di sospensione dei pagamenti;
• di chi sia la responsabilità di quanto avvenuto e quali provvedimenti siano stati presi nei suoi confronti;
• quanto sia stato il costo complessivo per il Comune di Lesa di questo spiacevole inconveniente.

giovedì 6 ottobre 2011

Su Ispra avevamo ragione! Lesa ottiene i contributi compensativi destinati ai Comuni che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare. Non è una bella notizia ma ora cerchiamo di non buttar via i soldi...

Il Comune di Lesa è stato inserito nell'elenco dei destinatari dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare. Il CIPE ha già provveduto ad assegnare le somme relative agli anni 2008 e 2009. Si tratta di somme importanti (più di 34 mila Euro per anno) destinate a ripetersi nel tempo, fino al definitivo smaltimento delle scorie presenti nel sito già dell'Euratom di Ispra. «Il Sindaco e la sua maggioranza ci hanno chiamati "allarmisti", hanno criticato lo spazio dato dai media alla questione, hanno minimizzato la sostanza delle nostre affermazioni - ha commentato Gianni Lucini, capogruppo di Lesa nel Cuore - ma il definitivo inserimento di Lesa tra i Comuni ammessi a fruire dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare ci dice che il deposito di materiale radioattivo a Ispra c'è, ci sarà ancora per molto tempo e la sua presenza interessa direttamente il nostro territorio. Oggi insieme al riconoscimento del rischio arriva anche qualche soldo. Non ci aspettiamo particolari ringraziamenti ma è sotto gli occhi di tutti che la nostra cocciutaggine nel porre la questione alla fine ha dato frutti importanti». Ora il gruppo di Lesa nel Cuore sposta la sua attenzione sull'utilizzo di quei soldi chiedendo che la loro destinazione non resti competenza esclusiva della Giunta ma diventi appannaggio di un'apposita Commissione Consigliare. Per questa ragione hanno presentato una proposta di deliberazione sull'argomento il cui testo recita:

«I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "Lesa nel cuore" Gianni Lucini, Mario Conterio, Celestina Diana e Tiziana Tozzi ai sensi dell'art. 7, comma 4, del vigente Regolamento Comunale per la convocazione, le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale chiedono l'iscrizione all'Ordine del Giorno di una deliberazione Consigliare il cui dispositivo è il seguente:

Il Consiglio Comunale di Lesa,
considerato
- che il Comune di Lesa è stato ammesso a fruire dei contributi compensativi destinati ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare;
- che nella seduta del Consiglio Comunale del 29 settembre si è ipotizzato che la scelta dell'utilizzo di tali somme, sottoposte a rendicontazione specifica e dettagliata, coinvolga tutte le componenti del Consiglio Comunale, opposizione compresa;
delibera
- l'istituzione di una Commissione Consiliare con il compito di indicare l'utilizzo del Fondi CIPE per misure di compensazione destinate ai Comuni e alle Province che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo di combustibile nucleare composta dal Sindaco o suo delegato, e da due Consiglieri Comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza».