giovedì 30 agosto 2012

È morto Giuseppe Marenzi. Un ricordo di Gianni Lucini

Confesso che la notizia della scomparsa di Marenzi, pur non inaspettata, mi ha colto di sorpresa. In un'epoca concitata come quella che viviamo la morte non appartiene ai nostri pensieri. Eppure c'è un inizio e una fine per tutto, per le stagioni, per le cose belle come per quelle brutte e anche per la vita.

Il mio rapporto con Giuseppe Marenzi è stato complesso e sfaccettato. Ho imparato a conoscere il suo nome quando mia madre cuciva in casa i bottoni e le "asole" degli impermeabili della Herno nata da pochi anni. In quel periodo per noi bambini i bottoni multicolori diventavano oggetto e strumento di infiniti giochi prima di finire cuciti a qualche impermeabile. Poi crescendo, per me, militante di sinistra il Marenzi è diventato un simbolo politico a cui contrapporsi. A Lesa negli anni Settanta e Ottanta o si stava con Marenzi o si stava con la Carla Stoppini. Io stavo con la Carla.
Nel 1975 a ventidue anni ho "perso" le mie prime elezioni diventando per la prima volta consigliere comunale d'opposizione all'amministrazione da lui presieduta.
Per quindici anni è sempre andata così. Il nostro rapporto, aspro e sostenuto dalla passione, ha sempre avuto come base il reciproco rispetto personale pur in una contrapposizione senza sconti.
Nel 1990, quando sono diventato Sindaco, di fronte alla sua rinuncia a sedere sui banchi dell'opposizione ho scelto di inviargli una lunga e affettuosa lettera in cui lo invitavo inutilmente a recedere dalla sua decisione.
Non abbiamo più avuto molte occasioni di rivederci.
L'ultima è stata nei primi mesi del 2009 al cimitero. Camminava a fatica ed era accompagnato. Mi ha salutato e mi ha chiesto se era vero che mi ricandidavo alle elezioni comunali. Alla mia risposta affermativa mi ha detto: «sei sempre il solito. Ti faccio gli auguri ma non ti voto!".
Non l'ho più rivisto e oggi, nel giorno del suo ultimo viaggio, arriverò a Lesa troppo tardi per accompagnarlo di persona.
Ci tenevo però a non far mancare il mio ricordo.
La terra le sia leggera, Commendatore...

Gianni Lucini

giovedì 2 agosto 2012

Mercoledì 8 agosto ore 20.45 Assemblea Pubblica sui rischi connessi all'installazione di un'antenna per la telefonia sull'Hotel Aries

Riportiamo il testo del manifesto diffuso dal Comitato "Antenna? No, grazie!" e invitiamo tutti a esserci:
PERICOLO ANTENNA: per informare e informarsi


- stanno per installare UN’ANTENNA PER TELEFONIA sul tetto dell’Hotel Aries a Lesa (quello al semaforo) a 100 METRI da DA ASILO NIDO, SCUOLA MATERNA, SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA


- ci sono molti autorevoli studi CHE METTONO IN CORRELAZIONE QUESTE ANTENNE CON TUMORI E LEUCEMIE: ce la sentiamo di RISCHIARE?

- TRATTANDOSI DI BAMBINI NON DOVREBBE VALERE A TUTTI I COSTI  IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE?

- siamo tutti d’accordo che le antenne sono utili e servono molto, ma DEVONO ESSERE INSTALLATE FUORI DAI CENTRI ABITATI.
INCONTRO PUBBLICO
MERCOLEDÌ 8 AGOSTO
Sala Pertini Comune di Lesa
ore 20.45
ospite un ex Ispettore del Ministero delle Comunicazioni

Info: comitato “ANTENNA? NO, GRAZIE” • 032277679 3394909589