lunedì 29 settembre 2014

Solcio, il Porto delle nebbie...

pontile più grande  3  barche su 12 posti
 pontile  medio 10 barche  su 12 posti
Molti sono i dubbi che permangono sul Porto di Solcio. Il primo riguarda i costi. Secondo quanto scritto in un volantino distribuito in campagna elettorale  dalla Lista che sosteneva Grignoli la sua realizzazione sarebbe stata un affare. In realtà, vista la discrepanza tra i posti disponibili e quelli occupati è ragionevole pensare che quella struttura sia un costo per il Comune di Lesa, cioè per i cittadini. Anche la progettazione suscita qualche perplessità, soprattutto per qual che riguarda l'accessibilità (e il rispetto delle normative in materia). La sua realizzazione poi ha complicato la manutenzione di un rio "ballerino" come quello che sfocia nel Golfo di Solcio e che in passato ha provocato problemi anche seri in occasioni di forti eventi alluvionali. Così il capogruppo consigliare di "SiAmoLesa" Matteo Nerini Molteni ha affrontato la questione sul n° 48 del periodico "Lesa nel Cuore":
«...l’opera è sembrata fin da subito eccessiva per le casse di un comune come Lesa, i pontili “regalati” si sono dimostrati molto costosi, più di 70.000,00 euro per la loro messa in opera che ha richiesto interventi sugli stessi. Pensare di utilizzare pontili usati senza considerare che si sarebbero dovute sostenere spese era pura utopia: i pontili devono essere a norma di legge per poter essere impiegati in ambito pubblico, così come un’Amministrazione che si accorge a lavori in corso che bisogna metterli a norma è alquanto singolare.
pontile piccolo 10  barche su 12 posti
È alquanto singolare anche che ci si accorga all’ultimo momento modificando il progetto che l’accesso per persone con ridotta capacità motoria sia necessario in un luogo pubblico. Al di là della legge, l’accessibilità a tutti i cittadini e con le stesse modalità dovrebbe essere una prerogativa di ogni progetto pubblico: i cittadini sono tutti uguali e non devono esserci distinzioni. In corsa viene progettato e realizzato l’accesso alle persone con ridotta capacità motoria con aggravio di costi. L’accesso viene studiato non come prescrive la normativa, ma con la pendenza che continua anche sul tratto in curva (cosa vietata dalla legge), con una pavimentazione, presente su tutto il marciapiede, con dislivelli che vanno ben oltre i 2 cm previsti dalla legge e dal buon senso.
scivoli nuovi 9 barche su 16 posti
Ora, dopo tutto questo, ancora l’Amministrazione difende il porto, a luglio ha modificato il regolamento consentendo a imbarcazioni prima escluse, date le dimensioni, di ormeggiare con disappunto dei Cantieri di Solcio che così vedono minata la loro attività con il rischio di diminuzione dei posti di lavoro.
Vi sembra possibile che una Amministrazione non pensi prima di effettuare delle scelte alle conseguenze che questa avranno in futuro sul territorio e alla loro gestione?
A Lesa ci sono poche attività che danno posti di lavoro, e l’amministrazione cosa fa? Cerca di fare concorrenza ai Cantieri.
Scivoli vecchi
Vorrei ricordare al Sindaco che lui rappresenta tutti i cittadini di Lesa e ha vinto le elezioni anche con i dati che ha fornito, nel caso specifico, di un porto che sarebbe stato in attivo coprendo cioè tutte le spese sostenute e soprattutto l’oneroso mutuo che per trent’anni ricadrà sulle spalle di tutti i cittadini. Forse la prospettiva di un porto in attivo tanto proclamata non è così scontata: lo dimostra la modifica del regolamento di gestione fatta d’urgenza e discussa nella seduta del 29 luglio in attivo.
Ci deve spiegare se il porto è o meno una spesa per le casse comunali, se l’accesso al porto deve o non deve essere consentito a tutti, se i posti di lavoro vanno o non vanno salvaguardati.

i conti "elettorali" che forse non tornano?
È stato segnalato anche il problema relativo al Rio di Solcio che con le forti precipitazioni accumula detriti alla foce e la realizzazione della rampa di accesso non consente ai mezzi meccanici di accedervi per effettuare la pulizia, creando un notevole pericolo per le abitazioni vicine al Rio e a chi transita sulla strada Statale. Ora? i maggiori costi che ci saranno per poter calare un mezzo nella foce del Rio come saranno considerati? Rientreranno nei costi di gestione del porto? Vogliamo saperlo visto che i cittadini dovranno pagare questi costi con le imposte che versano alle casse comunali...»





giovedì 25 settembre 2014

Martedì 30 settembre alle ore 21 c'è il Consiglio Comunale. Non lasciamo soli i Consiglieri di "SiAmo Lesa".

Martedì 30 settembre alle ore 21 c'è il Consiglio Comunale. Non lasciamo soli i Consiglieri di "SiAmo Lesa". Questi gli argomenti all'ordine del giorno:

APPROVAZIONE DEL PIANO FINANZIARIO PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI
DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E PER LA DETERMINAZIONE
DELLA TARI PER L'ANNO 2014

DETERMINAZIONE ALIQUOTE I.M.U - ANNO 2014

VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ANNO 2014

ARTT. 175 E 193 D. LGS. N. 267/2000 - VERIFICA DELLA GESTIONE FINANZIARIA E
DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO

MOZIONE PER LA POSA DELLA "CASETTA DELL'ACQUA" PRESENTATA DAL
GRUPPO CONSILIARE "SIAMO LESA"

Il muro crollato della Cavallini emblema dell'immobilismo dell'Amministrazione Comunale

Il crollo del muro della Cavallini su Via S. Antonio è l'ultimo esempio in ordine di tempo del degrado di un bene prezioso che sembra però non interessare in alcun modo le istituzioni.
Duro il commento di Matteo Nerini Molteni, Consigliere Comunale d'opposizione a Lesa e capogruppo della lista "SiAmo Lesa": «Cosa fa l'amministrazione Grignoli per tutelare un bene vincolato patrimonio di tutta la comunità? Lo stato di degrado è ormai a conoscenza di tutti e anche la Soprintendenza ne è informata, tanto che tempo fa aveva già sollecitato la conservazione del patrimonio. Intanto il muro su Via S. Antonio, da anni in stato di abbandono è crollato.
L'incolumità pubblica è salvaguardata?
Mandiamo al Sindaco e alla sua Giunta queste domande in attesa di una doverosa risposta».
Sull'argomento ha preso posizione anche Tiziana Tozzi, Presidente di Lesa nel Cuore rilevando come «… la persistente differenza tra parole e atti concreti che sta caratterizzando l’azione del Comune di Lesa rende legittimo il sospetto che l'idea mai abbandonata sia la cessione a privati dell’area con lo spostamento della scuola altrove. Quello che preoccupa è l'assenza di idee e di proposte e, in qualche caso, l’ignoranza delle problematiche…»

martedì 23 settembre 2014

Vogliamo anche a Lesa le Case dell'Acqua

I  Consiglieri  Comunali  del  gruppo "SIamo  LESA"  Matteo   Nerini  Molteni  e  Daniela  Marforio hanno presentato una mozione per l'installazione sul territorio del Comune delle cosiddette "Case dell'acqua". Questo il testo della mozione che verrà discussa e votata nel prossimo Consiglio Comunale:

Il Consiglio Comunale di Lesa rileva
quanto sia necessario incentivare e diffondere tra la popolazione l'utilizzo ad uso  potabile dell'acqua dell'acquedotto  che,   com'è  noto,   risulta  essere  sicura   perché  costantemente  controllata e   pertanto, pienamente rispondente ai parametri richiesti dalla normativa vigente  in materia.

  • L'utilizzo da parte  del cittadino dell'acqua dell'acquedotto consente di ridurre i rifiuti consistenti in bottiglie di plastica  o  di  vetro   in  quanto,  con   l'utilizzo  dell'acquedotto,  necessariamente  si  utilizzano  gli  stessi contenitori.
  • In  questo  momento di  difficile  situazione  economica,  si  mette   a  disposizione  dei  cittadini  un  bene importante senza costi aggiuntivi per  l'utente, se non  il  pagamento, tramite tessere prepagate, dell’acqua erogata, con una  serie di vantaggi per la collettività:
  • Economico:  l'acqua  costerà pochi  centesimi al  litro,  con  un  evidente  risparmio  per  i  cittadini  rispetto all'acqua acquistata in bottiglia e con un guadagno per le casse comunali;
  • Ecologico:  azzeramento della  necessità di  smaltimento  delle  bottiglie  in  plastica  con  un  risparmio  per  le casse comunali e  con  conseguente beneficio per  l'ambiente, risparmio di acqua e  di combustibili per  la produzione di bottiglie, riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dai trasporti;
  • Valorizzazione delle risorse: rivalutazione di un bene già disponibile, controllato e sicuro.
  • La casa dell’acqua è un elemento innovativo nei processi di consumo per  salvaguardia dell’ambiente e nei comuni dove  è stata  installata si è rivelata economicamente vantaggiosa anche per il Comune.

Per questa ragione il Consiglio Comunale, per quanto  di competenza,
1. esprime  parere favorevole  allo studio  di  fattibilità  volto all’installazione  di  una  “casetta  dell’acqua”  che possa essere messa a disposizione dei cittadini e di tutti coloro  i quali si trovino anche occasionalmente sul territorio stesso.
2. dà  esplicito mandato in  tal senso a Sindaco e Giunta impegnandoli a riferire a questo stesso Consiglio Comunale entro  il 31 dicembre 2014.

lunedì 22 settembre 2014

Grignoli e la sua maggioranza portano la TASI al 2,50‰, così si apre il n° 48 di Lesa nel Cuore

«Grignoli  e la sua maggioranza portano la TASI al 2,50‰», con il testo integrale della dichiarazione dei consiglieri comunali Matteo Nerini Molteni e Daniela Marforio si apre il n° 48 del periodico "Lesa nel Cuore" già in distribuzione in tutte le case del Comune di Lesa.
Questo il sommario completo del numero:


  • Crescono e si confermano i dubbi sul Porto
  • Cambiato lo Statuto Bertolio torna Vicesindaco
  • Nerino (Prima parte)
  • Filastrocca del gatto nero
  • Quali iniziative ha preso il Comune di Lesa per la scuola?
  • La Vodafone installa la sua stazione radio base alla Mascarana
  • Ambaradan, briciole di storia
  • Profumo per le vie
  •  Zone di multe e zone libere?
  •  A ottobre cominciano le castagnate. Quella di Lesa nel Cuore sarà il 15 e 16 novembre
  • Il CruciLesa
  • Le maestre nei paesi segnano un epoca, segnano generazioni
  • Seduta su una panchina
  • L'ultima volta