mercoledì 11 novembre 2015

Il gruppo consigliare di "SIamo LESA" interpella il Sindaco sulla Cavallini

I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo "SIamo LESA" Matteo Nerini Molteni e Daniela Marforio
Premesso che
• nel maggio del 2015 è stata presentata la candidatura per l’alienazione dei beni di enti pubblici attraverso la procedura “Proposta immobili 2015” dell’Agenzia del Demanio per la vendita del compendio Cavallini,
• alla ripresa dell’anno scolastico è stata transennata la parte di strada di accesso alla scuola dalla statale del Sempione a seguito della caduta di una pianta,
• in data 03 novembre è stato indetto uno sciopero dagli studenti dell’Istituto IPSAA Cavallini,
• in data 04 novembre è stato effettuato un sopralluogo congiunto con Sindaco e Presidente della Provincia di Novara,
• è stata presentata un’interpellanza nella quale si chiedevano chiarimenti in merito alla rimozione del cancello di ingresso dalla statale del Sempione con la seguente risposta del Sindaco: “Il Cancello danneggiato nell’incidente stradale avvenuto 8 settembre 2014 è stato consegnato al fabbro per la riparazione. A seguito della denuncia del sinistro si è atteso il sopralluogo da parte del perito dell’assicurazione, eseguito nei giorni scorsi, per il riconoscimento del danno. I lavori di riparazione possono quindi iniziare. Non è possibile stabilire una data certa di consegna da parte del fabbro, in quanto la riparazione del cancello, in ferro battuto a mano, è molto particolare”,
• si chiedevano inoltre chiarimenti in merito al crollo del muro su Via S. Antonio con la seguente risposta del Sindaco: “La messa in sicurezza della zona a confine con il muro di recinzione crollato è stata eseguita con la posa di rete di cantiere. In accordo con la Soprintendenza il tratto crollato verrà, per il momento, delimitato con una semplice rete metallica”.
Rivolgono al Sindaco la presente interpellanza per conoscere
1. se il compendio di Villa Cavallini è risultato idoneo alla vendita,
2. se è stata informata la Soprintendenza per i beni Architettonici competente per territorio in quanto il compendio di Villa Cavallini è vincolato a seguito di specifico decreto di vincolo,
3. perché la pianta caduta non è stata rimossa in breve tempo portando alla situazione odierna dove tutti i mezzi di stampa locale hanno parlato dello sciopero e portato alla luce una situazione incresciosa che lede l’immagine del nostro Comune impedendo di fatto l’utilizzo in sicurezza delle strutture scolastiche in quanto i mezzi di soccorso non possono accedere alla scuola se non passando dall’accesso posto sulla strada statale,
4. se non ritiene che il mancato utilizzo del parco leda il diritto fondamentale allo studio,
5. quali decisioni sono state prese durante il sopralluogo con il Presidente della Provincia di Novara,
6. quale ritiene essere il futuro della Scuola e della Villa Cavallini,
7. quando il cancello sarà riposizionato nella sua sede,
8. se sono stati eseguiti interventi sul muro su via S. Antonio o se sono previsti

mercoledì 4 novembre 2015

Cavallini: la chiusura del parco pregiudica il diritto allo studio - Lettera aperta di insegnanti e alunni

Oggetto: Situazione IPSAA Cavallini

Con la presente segnaliamo la grave situazione in cui versa l'istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente Cavallini di Lesa.
Siamo oggi fortemente penalizzati dalla chiusura quasi totale del parco, che dal 2008, in seguito ad un nubifragio a oggi settembre 2015, in seguito alla caduta di una pianta, non ha visto alcun tipo di intervento di ripristino, come da leggi vigenti, ma solo una progressiva e “definitiva” limitazione al suo accesso e utilizzo. Ricordiamo anche che recentemente sono stati stanziati dei fondi (nell'ordine di decine di migliaia di Euro) per la messa in sicurezza del parco che non hanno avuto nessun esito. Ciò pregiudica l'adito all'edificio scolastico da parte di ogni mezzo di trasporto che non sia una automobile (furgoni, autoambulanza ecc.).
Come conseguenza non abbiamo più la possibilità di usufruire di quei servizi che ogni istituto secondario ha il diritto di avere, visto anche il numero di ore giornaliere di attività didattiche. Oltre che alla mancanza di approvvigionamenti essenziali, come acqua, bevande calde e merende per gli studenti, la chiusura del parco pregiudica fortemente il diritto allo studio dei ragazzi sancito dalle correnti norme giuridiche del nostro Paese. Infatti, il parco e i terreni del lascito di Adelaide Cavallini, vincolati all'istituzione e al mantenimento di un istituto agrario, sono fondamentali laboratori didattici, resi ad oggi di fatto inagibili e ciò pregiudica il normale svolgimento delle lezioni delle materie di indirizzo.
La chiusura del parco è una non-soluzione, che non rispetta il mantenimento di un bene comune, atto a valorizzare le risorse e l'ambiente e l'habitat naturale di un particolare paesaggio floricolo e faunistico. Segnaliamo inoltre lo stato di profonda incuria dell'edificio scolastico: per citare un esempio l'acqua che percola dal soffitto ogni qualvolta piove . Di tale situazione sono state informate anche le famiglie degli studenti per renderle edotte della profonda difficoltà in cui docenti e alunni sono costretti a vivere.

Ci auguriamo vivamente, inoltre, un'inversione di tendenza, soprattutto da parte del Comune di Lesa che continua a dimostrarsi non collaborativo e che gestisce i rapporti con gli insegnanti e con gli alunni dell'istituto in modo a dir poco scortese.
Chiediamo perciò una subitanea risoluzione del “problema” parco suggerendo l'intervento della Protezione Civile per un' effettiva e immediata esecuzione dei lavori necessari a mettere veramente in sicurezza il parco.
Gli insegnanti e gli alunni