mercoledì 4 novembre 2015

Cavallini: la chiusura del parco pregiudica il diritto allo studio - Lettera aperta di insegnanti e alunni

Oggetto: Situazione IPSAA Cavallini

Con la presente segnaliamo la grave situazione in cui versa l'istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente Cavallini di Lesa.
Siamo oggi fortemente penalizzati dalla chiusura quasi totale del parco, che dal 2008, in seguito ad un nubifragio a oggi settembre 2015, in seguito alla caduta di una pianta, non ha visto alcun tipo di intervento di ripristino, come da leggi vigenti, ma solo una progressiva e “definitiva” limitazione al suo accesso e utilizzo. Ricordiamo anche che recentemente sono stati stanziati dei fondi (nell'ordine di decine di migliaia di Euro) per la messa in sicurezza del parco che non hanno avuto nessun esito. Ciò pregiudica l'adito all'edificio scolastico da parte di ogni mezzo di trasporto che non sia una automobile (furgoni, autoambulanza ecc.).
Come conseguenza non abbiamo più la possibilità di usufruire di quei servizi che ogni istituto secondario ha il diritto di avere, visto anche il numero di ore giornaliere di attività didattiche. Oltre che alla mancanza di approvvigionamenti essenziali, come acqua, bevande calde e merende per gli studenti, la chiusura del parco pregiudica fortemente il diritto allo studio dei ragazzi sancito dalle correnti norme giuridiche del nostro Paese. Infatti, il parco e i terreni del lascito di Adelaide Cavallini, vincolati all'istituzione e al mantenimento di un istituto agrario, sono fondamentali laboratori didattici, resi ad oggi di fatto inagibili e ciò pregiudica il normale svolgimento delle lezioni delle materie di indirizzo.
La chiusura del parco è una non-soluzione, che non rispetta il mantenimento di un bene comune, atto a valorizzare le risorse e l'ambiente e l'habitat naturale di un particolare paesaggio floricolo e faunistico. Segnaliamo inoltre lo stato di profonda incuria dell'edificio scolastico: per citare un esempio l'acqua che percola dal soffitto ogni qualvolta piove . Di tale situazione sono state informate anche le famiglie degli studenti per renderle edotte della profonda difficoltà in cui docenti e alunni sono costretti a vivere.

Ci auguriamo vivamente, inoltre, un'inversione di tendenza, soprattutto da parte del Comune di Lesa che continua a dimostrarsi non collaborativo e che gestisce i rapporti con gli insegnanti e con gli alunni dell'istituto in modo a dir poco scortese.
Chiediamo perciò una subitanea risoluzione del “problema” parco suggerendo l'intervento della Protezione Civile per un' effettiva e immediata esecuzione dei lavori necessari a mettere veramente in sicurezza il parco.
Gli insegnanti e gli alunni

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