lunedì 5 giugno 2017

Lesa Web Radio, una bella idea partita male

Nei primi giorni di Maggio di quest’anno è nata a Lesa la web radio comunale.
In questa sede non si vuole mettere in discussione la bontà o meno del progetto, dare la possibilità ai cittadini di disporre di strumenti di condivisione delle informazioni è un’iniziativa importante e positiva.
Il problema di fondo è sempre il solito: l’Amministrazione decide e fa senza coinvolgere i cittadini e le minoranze che hanno una funzione di controllo e confronto sulle scelte della maggioranza.
Più volte ci siamo trovati a discutere dell’importanza del coinvolgimento della cittadinanza nell’avvio di iniziative importanti come questa di apertura di una radio: i cittadini dovrebbero essere resi partecipi già del processo di costruzione di un’iniziativa che li coinvolgerà in futuro come appartenenti ad una comunità. Ormai è risaputo che i processi di condivisione delle scelte permettono di raggiungere risultati migliori rispetto alla sola imposizione.
Il tema è anche quello già affrontato in diverse occasioni sulle pagine di questo giornale: maggioranza e minoranza insieme devono condividere alcune scelte e con questo, badate bene, non si intende dire che le due entità non devono essere più riconoscibili, ognuna deve mantenere il proprio ruolo. Ci deve però essere un confronto, certamente continuando a sostenere le idee per le quali i nostri elettori ci hanno votato: sulle scelte in contrasto con il nostro pensiero la nostra opinione non potrà che essere ferma e non scenderemo a compromessi.
Non dobbiamo dimenticare cosa rappresentano le minoranze, oltre il 50% dei voti raccolti alle elezioni, superiori al numero dei voti che ha raccolto il nostro Sindaco per essere eletto.
Quindi, è giusto che nelle scelte fatte da questa maggioranza la minoranza non sia mai coinvolta o interpellata? Così come non lo sono i cittadini? Non sarebbe auspicabile sentire le idee e le critiche che vengono da più del 50 % del paese?
Le idee fuori dal coro devono essere tenute in considerazione quando si amministra la cosa pubblica.
Il ruolo della minoranza non può ridursi a quello di votare a favore o contro nei Consigli Comunali, deve essere quello di confronto sui temi importanti della vita del paese. Infatti, il nostro ruolo non può essere solo quello, in negativo, di contrastare ciò che riteniamo poco favorevole al bene comune, ma deve essere anche quello, positivo, di confronto e di proposta.
Non dimentichiamo che come Comune abbiamo un giornale, Lesa e Frazioni, che ha nella redazione anche un rappresentate della minoranza che in tutta questa operazione non è stato informato di quanto si andava a decidere. Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo discusso un’interpellanza di SIamo LESA sul costo a numero di questo giornale (circa 2.000,00 euro ad uscita), ora la risposta non può essere, dopo 4 numeri in tre anni, una radio, o meglio, perché dovrebbe essere una radio?
Se ci avessero interpellato per tempo avremmo potuto anche dare un supporto al progetto, sono state fatte le dovute verifiche normative per l’avvio della radio?
Il riferimento legislativo è contenuto nel Testo Unico dei Media Audiovisivi e in alcune delibere dell'AGCOM.
In genere quando le radio vengono promosse da un Comune la procedura è la seguente:
a) dichiarazione di intenti,
b) regolamento funzionamento ed accesso,
c) bando per la realizzazione,
d) Registrazione al Tribunale competente con l'indicazione di un proprietario e di un Direttore Responsabile.
e) Acquisizione della licenza AWR della SIAE il cui numero deve essere riportato nella schermata d'apertura del sito.
f) Acquisizione della Licenza SCF per Web Radio Istituzionali
Tutto ciò è stato fatto? Quali sono i costi di avvio e di gestione annuale?
Vogliamo informare i cittadini che questo è un ulteriore esempio di esclusione dei gruppi di minoranza e di una larga fetta di cittadini, da qualsiasi discussione sui progetti che riguardano la cittadinanza.
Ancora una volta l'amministrazione ha preso le proprie decisioni escludendo a priori l’ipotesi che coinvolgendo nella discussione anche le minoranze insieme si potrebbe fare meglio. Il coinvolgimento della minoranza non si può ridurre al renderle informate, quando va bene, solo 5 giorni prima di un consiglio comunale, ovvero nel momento in cui tutto è ormai già stato deciso. Così facendo questa amministrazione disattende regolarmente il ruolo istituzionale assegnato alle minoranze. In questo caso, non solo non c'è stata nessuna informativa od invito, infatti tutto si è ridotto all’annuncio di una prima diretta in occasione di un evento importante e lodevole, ma non c'è stata neppure alcuna votazione in consiglio. È importante che le decisioni di una amministrazione siano votate in consiglio, soprattutto quando a queste corrispondono voci di spesa nel bilancio comunale.
Ci viene chiesto se siamo d’accordo?
No, ma avremmo gradito sentircelo chiedere dall'amministrazione, sicuramente avremmo risposto che lo scopo è positivo e può essere una bella idea ma il metodo, visto che si spendono comunque soldi della Comunità poteva essere differente: si poteva fare un bando, nominare un direttore, eleggere un comitato di redazione. Questa testata l'hanno decisa in pochi ma resta una cosa di tutti noi, non una cosa privata, ad oggi il direttore è un indirizzo e-mail e se scrivete alla redazione sappiate che i gruppi di minoranza non possono leggere le vostre richieste o considerazioni.
Speriamo si sia capito che il punto non è se la WebRadio piace o non piace a SIamo Lesa o a Lesa nel Cuore, il punto è che quando si usano soldi pubblici ci sono regole da seguire, bilanci da redigere in modo corretto e poi rispettare. Anche se la maggioranza ha la responsabilità ultima delle decisioni le minoranze andrebbero interpellate ed ascoltate: nei comuni fortunati dove ci sono anche dei gruppi di minoranza questi sono un valore, non un avversario da eliminare.
Lesa nel Cuore
Gruppo consigliare SIamo Lesa

1 commento:

Anonimo ha detto...

Condivido ogni parola di questo articolo la minoranza a Lesa e' solo xche ci deve essere x legge cosa mi dite di erno beach? Non sono stati presi in considerazione gli abitanti di Lesa la spiaggia dell'erno o rivone e' sempre stata libeta e a disposizione di tutti e diventata rimini bis e mi sembra che il progetto iniziale quello che e la foto del loro sito non e quello che hanno realizzato e che e' il progetto presentato x accedere al concorso non vedo vasche idromassaggio non vedo una struttura sotto gli alberi ..ora petche' chi di dovere non interviene? Dalla parte di Solcio il progetto prevede parco giochi gonfiabili ma NON solarium privato e una parte che deve rimanere libera e chi ha vinto ha il dovere di tenerla pulita..xche ' nessuno interviene? Personalmente sono stanca di subire e dovere stare zitta tutti abbiamo dei doveri ma anche dei diritti e penso che ogni singolo cittadino che forma un Comune possa esprimere la sua opinione sia positiva che negativa senza essere minacciati da altre persone..